Il Messaggero Umbria 1 novembre 2026

SERIE C

GUBBIO La madre di tutte le battaglie è la classicissima con la Vis Pesaro, rivale di indimenticabili sfide, che oggi al Barbetti (ore 14.30) vale di più. Il Gubbio viene da 6 sconfitte consecutive, più l’eliminazione dalla Coppa Italia, e se la passano male anche i marchigiani ultimi in classifica, dietro di 3 punti dai rossoblù, e reduci da 4 ko, di cui 2 con il nuovo allenatore Alfredo Aglietti che non è riuscito a invertire la rotta neanche nel recupero infrasettimanale contro l’Atalanta Under 23.

Piero Braglia cerca dai suoi i primi gol nella sua gestione, oltre a voler spezzare il personale incantesimo inseguendo la vittoria da 34 gare ufficiali. Il presidente Sauro Notari pensa anche agli under, visto che negli ultimi tempi ne stanno giocando meno con ripercussioni sugli equilibri economici, e ha mandato al proposito chiari segnali all’allenatore chiamato a valorizzare i giovani, a cominciare dal portiere Bagnolini. Ieri mattina alla rifinitura a porte chiuse si sono presentati una ventina di tifosi che, trovando un cancello aperto, hanno preso posto nella curva ospiti incitando la squadra che stava completando l’allenamento. Hanno poi parlato con Braglia e c’è stato un momento di carica collettiva con i giocatori. La partita col Pesaro diventa il primo vero spartiacque della stagione, ricordando il precedente del 2 settembre scorso sempre al Barbetti in Coppa Italia con vittoria per 5-0. Nel Gubbio sono fuori per infortunio Carraro (si è fatto male ad Altamura in coppa e ne avrà per oltre un mese), Cesari, Barani e Cardascio, così come anche la Vis ha diverse defezioni. «Noi sappiamo che è una partita importante – dice Braglia -, il fatto che i tifosi ci siano stati vicini incitandoci ha fatto piacere. Alle assenze ormai siamo abituati, bisogna cercare di fare il meglio aiutandosi con carattere, motivazione e personalità che la squadra è chiamata a dare ogni giorno. Il campionato è lungo e di livello più alto rispetto agli anni passati, perciò ci dobbiamo preparare bene senza tante storie. Serve la prestazione di carattere, temperamento e risposte da dare anche alla piazza. Loro stanno cambiando, Aglietti è un bravo allenatore. Se noi giochiamo ai nostri livelli ce la possiamo fare». Arbitra Michele Pasculli di Como, al terzo anno in Lega Pro e con il precedente la stagione scorsa in Torres-Gubbio finita 0-0.

Massimo Boccucci