www.ilmessaggero.it 31 ottobre 2026

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di Massimo Boccucci

ASSISI – Un premio speciale per un giovanissimo portiere, Edoardo Consoli, dalle mani del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, promotore del Premio San Francesco, istituito per la prima volta quest’anno nell’ambito della Giornata nazionale “Giovani e Memoria”, voluto dallo stesso ministro in collaborazione con il presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Davide Rondoni.

La storia di Edoardo si lega a un gol che nessuno aveva visto, una verità riconosciuta davanti all’arbitro e ai compagni di squadra, una lezione di sportività che vale più di qualsiasi risultato. Il riconoscimento è stato conferito questa mattina (sabato 31 ottobre) ad Assisi a Edoardo e al suo allenatore, Enrico Pietrelli, protagonisti di un episodio di lealtà sportiva che testimonia il valore educativo dello sport e l’importanza di trasmettere ai più giovani il rispetto delle regole, degli avversari e della verità.

La maglia di Donnarumma

Durante la finale del torneo giovanile Città di Castiglione del Lago, disputata con la formazione Primi Calci primo anno del Foiano, Edoardo ha ammesso di aver subito un gol che nessuno aveva rilevato. Un gesto spontaneo, compiuto davanti all’arbitro e ai compagni, che ha anteposto la correttezza al risultato. Accanto a lui, il tecnico Pietrelli che è stato premiato per averlo incoraggiato a riconoscere quanto accaduto, contribuendo a trasformare quell’episodio in un esempio concreto di educazione sportiva. Al giovanissimo è stata consegnata anche la maglia della Nazionale di Gianluigi Donnarumma con una dedica: un segno di apprezzamento per un comportamento che rappresenta lo spirito più autentico del calcio.

Valorizzazione e testimonianza

Il Premio San Francesco nasce con l’obiettivo di valorizzare persone che, attraverso la propria testimonianza e il rapporto con gli altri, incarnano valori di fraternità, accoglienza, umiltà, solidarietà e rispetto della dignità umana. Ispirato alla figura del Santo di Assisi, il riconoscimento intende celebrare esempi capaci di trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio di valori da custodire e mettere in pratica nella vita quotidiana, dentro e fuori dal campo. «San Francesco continua a parlarci a 800 anni dalla sua morte – ha evidenziato il ministro Andrea Abodi -, ricordandoci che i valori più importanti non appartengono definitivamente al passato, ma si rinnovano ogni giorno attraverso le consapevolezze che acquisiamo, le scelte che facciamo e le responsabilità che assumiamo. Ci riferiamo, in particolare, alla gratitudine, alla fraternità, l’onestà, la cura degli altri e al rispetto, verso noi stessi, gli altri e il contesto nel quale viviamo, valori che rappresentano un’eredità viva, capace di orientare soprattutto i giovani, aiutandoli a costruire il futuro, migliorando il presente».

Il valore del premio

Il ministro ha sottolineato, inoltre, lo spirito del premio «per valorizzare gesti concreti, umani e profondi, che testimoniano questi valori. Il riconoscimento a Edoardo Consoli che durante una finale di calcio giovanile ha ammesso di aver subito un gol non visto da nessuno, e al suo allenatore Enrico Pietrelli, che lo ha incoraggiato a farlo, ci ricorda quanto la correttezza debba venir prima del risultato e quanto lo sport sia una straordinaria palestra di vita, che lo sport è vita. Con la Giornata nazionale Giovani e Memoria di quest’anno abbiamo voluto offrire a centinaia di ragazzi l’opportunità di vivere la memoria nei luoghi di San Francesco, trasformandola in un’esperienza viva perché i giovani non sono soltanto destinatari di un’eredità da custodire, ma protagonisti chiamati a tradurla in consapevolezze, scelte e responsabilità. Il Manifesto dei giovani di Assisi 2026 raccoglierà proprio questo impegno condiviso: trasformare la memoria di San Francesco, patrono d’Italia, in interpretazioni e testimonianze dei valori che decidiamo di portare nella nostra vita, dando loro forma nel nostro agire quotidiano».