www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 6 ottobre 2026

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di Massimo Boccucci

Tutta l’Italia, tutta l’Italia. La Nazionale maggiore contro la Turchia battuta 3-1 per chiudere la prima finestra della Nations League, l’Under 21 con la Polonia travolta per 6-2 volando alla fase finale dell’Europeo.

Roberto Mancini, intanto, ha incassato aritmeticamente il terzo posto nel girone, che consentirà di partecipare come testa di serie al sorteggio per le qualificazioni europee. Sono stati prima Scamacca e poi Calafiori, due calciatori romani, a indirizzare la vittoria con i turchi, prima che Pio Esposito chiudesse la pratica esaltando i trentamila del Dall’Ara.

Il risultato è arrivato tra i 9 cambi iniziali rispetto a Parigi, guardando adesso alla caccia ai quarti di Nations League dove la Francia conta 10 punti, davanti all’Italia con 7, il Belgio con 6 e la Turchia al palo con Vincenzo Montella ai saluti.

I francesi hanno battuto 4-1 in rimonta il Belgio allo Stade de France a Saint-Denis. A novembre per gli azzurri ci saranno la Francia a Milano il 12 e a Bruxelles il 15 lo scontro diretto molto probabilmente decisivo coi belgi.

Mancini ha chiuso i quattro impegni con quattro titolari al debutto nel nuovo ciclo: Doumbia a centrocampo e il tridente inedito composto da Vergara, Scamacca e Maldini. Quattro anche i rilanci dopo il flop col Belgio all’Olimpico: i senatori Di Lorenzo, Mancini e Barella e il giovane Romano. La nona novità è stata Ruggeri, che aveva giocato bene a Bursa, con Bastoni unico giocatore di movimento confermato.

L’Italia ha faticato più del previsto, ancora una volta Donnarumma ci ha messo del suo e Montella ha imprecato per qualche occasione, a parte il gol di Simsir. L’impronta di Scamacca ha detto molto, visto che aveva segnato appena un gol nelle 24 precedenti partite in azzurro, due anni fa contro l’Inghilterra.

La festa azzurra è stata completata dal trionfale approdo alla fase finale dell’Europeo Under 21 nel 2027 tra Albania e Serbia dopo il 6-2 alla Polonia nell’ultima decisiva partita in cui gli azzurrini dovevano vincere con almeno due gol di scarto e hanno finito per straripare.

Pescara li ha accolti nella bolgia più entusiasmante, riabbracciando il profeta Silvio Baldini nel ricordo del 7 giugno 2025 quando aveva portato gli abruzzesi in B vincendo i playoff di C. Lo spettacolo aperto da Koleosho è diventato pirotecnico quando Ndour ha tirato fuori la prodezza fenomenale da una settantina di metri nella sua super doppietta. L’Italia è partita di slancio, come segnale che la rete all’Armenia a tempo quasi scaduto era un segno del destino. Entra Lipani e colpisce subito col sinistro, poi gli azzurrini non fanno una piega tra i due gol della Polonia perché segnano ancora. Fini dopo Mikolajevski e Cherubini dopo Zewlakow con un altro gran gol. Baldini sommerso dall’abbraccio dei ragazzi e dai complimenti di Giovanni Malagò e Claudio Ranieri.