SERIE C
GUBBIO Il primo giorno di Piero Braglia è passato ieri tra le solite battute da toscanaccio che sa dosare simpatia e temperamento, la conoscenza del gruppo e nel pomeriggio l’allenamento nell’antistadio del Barbetti con Carraro, Pinato, Ghirardello e Spina subito in gruppo dall’inizio, con assenti Minta, Cardascio, Cesari, Meconi e Fazzi, che dopo l’infortunio sabato scorso nel derby aspetta di sottoporsi all’ecografia per valutare l’entità del problema fisico che l’ha costretto a uscire nei primi minuti della ripresa. Prima della seduta hanno parlato alla squadra, nello spogliatoio, il direttore generale Giuseppe Pannacci e il direttore sportivo Mauro Leo, mentre allo stadio sono i cominciati i lavori di sistemazione attesi da mesi. L’avvento di Braglia ha portato dei cambiamenti: a sorpresa sono arrivate le dimissioni del preparatore atletico Fabio Cavargini, precedute da quelle del responsabile della comunicazione Massimiliano Francioni. Entrambi hanno deciso di farsi da parte. Per ora l’unico volto nuovo è quello del toscano Massimiliano Bongiorni, 55 anni, che è stato vice di Braglia al Pontedera, retrocesso in Serie D con l’allenatore subentrato a 12 giornate dalla fine, trascorsi negli staff tecnici di Napoli, Carrarese, Varese, Viterbese, Carpi, Entella e Lecco. Ci potrebbe essere una prima mossa: l’avvicendamento in porta con il più esperto Leonardo Marson, 28 anni, al posto dell’under Nicola Bagnolini, ventiduenne tornato in prestito dal Bologna che lo vorrebbe sempre titolare. L’esordio di Braglia sarà sabato prossimo, alle 20.30, al Picco contro lo Spezia capolista che vola con sette vittorie consecutive dopo un pareggio. Prima della gara, dalle 19, cerimonia celebrativa per i 120 anni di storia del club tra musica e tanti volti legati alla squadra ligure che giocherà con una maglia speciale.
Massimo Boccucci