Uno striscione lungo la via che porta al Barbetti spinge i rossoblù nel derby: «Tutti in curva e sostegno a oltranza». Una chiamata in grande stile con coreografie top secret in una sfida sentitissima, resa ancora più pesante dalla voglia di riscatto dopo le ultime due sconfitte consecutive contro Ostiamare e Ravenna.
Mimmo Di Carlo tiene coperte tutte le scelte: pretattica assoluta, dal modulo agli interpreti, con la tentazione di mettersi a specchio col Perugia, tornando al 3-5-2 che non piace al presidente Sauro Notari e a larga parte dell’ambiente. L’alternativa è il 4-3-1-2 che ha dato le risposte migliori, anche se poi conterà l’atteggiamento visto che l’assetto non ha funzionato nelle ultime due gare per l’approccio troppo attendista e remissivo. «Ci riconosciamo nel 4-3-1-2 – spiega Di Carlo -, come nel 3-4-1-2 e nel 3-5-2. Poi dipende dagli uomini che sono a disposizione. Bisogna guardare i migliori che ci sono e che mentalmente ci danno più sicurezza e fiducia. Poi il modulo può essere l’uno o l’altro. Servono energie anche mentali, il derby non è mai scontato. Cercheremo la prestazione di alto livello rispettando la forza del Perugia senza temerlo. Ci sarà una bella bolgia». Oggi il tecnico si gioca tanto, anche la panchina, in una partita speciale: «Sappiamo benissimo cosa rappresenta il derby per la città, la società e noi per far vedere cos’è veramente il Gubbio. Vogliamo essere protagonisti di questa partita, con una prestazione diversa da quella a Ravenna». Non ci saranno Cesari (problema muscolare serio, si teme un lungo stop), Minta e Meconi, mentre Pinato e Di Noia sono stati convocati per fare numero, aggiungendo le condizioni comunque precarie di Carraro, Ghirardello e Ferrini (potrebbe giocare con la maschera dopo la frattura della mandibola). «Stiamo vivendo da due settimane – osserva il tecnico – quanto successo anche l’anno scorso, ma non voglio alibi. Abbiamo forza, capacità e organizzazione per fronteggiare il derby». Cosa vuole: «Bisogna mettere una maggiore attenzione per non prendere gol e fare la prestazione. Va migliorata proprio l’attenzione che ultimamente è venuta meno». La stagione scorsa arrivarono 4 punti con la svolta al Curi per lo storico gol di La Mantia. «Questa è la partita giusta – rimarca il mister – per reagire e ripartire. La nostra squadra ha dei valori, serviranno organizzazione, testa e cuore. È bello giocare e battagliare». Arbitra Domenico Castellone di Napoli, al quinto anno in Lega Pro.
Massimo Boccucci