di Massimo Boccucci
Frizzante come in Turchia oppure la Nazionale abulica vista col Belgio? Sapremo stasera allo Stade de France a Saint-Denis, con diretta su Rai Uno alle 20.45, qual è il volto della nuova Italia che anche stavolta il commissario tecnico Roberto Mancini si appresta a rivoltare. Come successo in occasione della trasferta a Bursa, non sono convocati tutti gli azzurri per la terza gara di Nations League a Parigi contro i transalpini di Zinedine Zidane a punteggio pieno e che ritrova gli azzurri vent’anni dopo la famosa testata a Materazzi.
Rimangono a lavorare a Coverciano in 9, da Honest Ahanor a Nicolò Cambiaghi, Diego Coppola, Daniele Ghilardi, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Rolando Mandragora, Massimo Pessina e Alessandro Romano.
L’obiettivo dichiarato è di gestire al meglio la preparazione in vista della partita con la Turchia di lunedì prossimo a Bologna. Contro la Turchia erano rimasti a Coverciano 10 giocatori. Gli unici a rimanere sempre fuori dai convocati per le tre partite di Nations League finora sono stati Pessina, Kouadio e Inacio.
Guardando altrove, questa prima lunga sosta ha acceso la miccia al Portogallo dove Cristiano Ronaldo ha rotto di brutto con il nuovo commissario tecnico Jorge Jesus rientrando dall’aeroporto di Copenaghen, alla vigilia della sfida con la Danimarca, con il suo jet privato volando verso Madrid.
È andato fino in fondo Ronaldo dopo l’esclusione dall’undici titolare nella partita vinta in Norvegia e le tensioni emerse tra il capitano portoghese e il Cittì.
Il tecnico aveva confermato Gonçalo Ramos come titolare contro la Danimarca e spiegato di non voler modificare le proprie scelte per ragioni legate al blasone di un singolo giocatore, dicendo che lo status di Ronaldo non dà diritto a essere diverso dagli altri.
L’eterno fuoriclasse, che aveva già vissuto da spettatore la trasferta norvegese, non si è allenato e dopo la conferenza dell’allenatore ha lasciato il ritiro. A quel punto sono entrati in scena Proença e Jesus. Il presidente della Federazione portoghese, che aveva in programma di seguire l’Under 21 e aveva cambiato i piani fiondandosi a Copenaghen per gestire la situazione, ha provato insieme al commissario tecnico un ultimo disperato tentativo di mediazione. I due hanno raggiunto Ronaldo all’aeroporto, ma senza riuscire a convincerlo a tornare sui propri passi.
Ora ci sono le conseguenze. Il regolamento della Federcalcio portoghese prevede, infatti, per un giocatore regolarmente convocato che abbandoni senza giustificazione un’attività della nazionale, una squalifica da uno a sei mesi e, per i professionisti, una multa. Il caso dovrà essere valutato e l’attaccante ha fatto sapere che a tempo debito spiegherà ai portoghesi le ragioni della sua scelta.
Edu Aguirre, giornalista spagnolo noto per il suo stretto rapporto con Ronaldo, ha rivelato che Jorge Jesus si è scusato per aver fatto riscaldare Cristiano per 30 minuti senza che entrasse in campo. Il tecnico aveva promesso di farlo anche in pubblico, ma così non è stato, quindi il giornalista ha parlato apertamente di tradimento difendendo Ronaldo. C’è chi pensa che questo vada considerato il passo d’addio alla Nazionale, attorno al quale si erano sollevati discorsi e misteri già dopo il Mondiale. Soprattutto misteri.