Il Messaggero Umbria 2 ottobre 2026

ROSSOBLÙ

GUBBIO Giacomo Rosaia e il 20 gennaio 2025. Una data che vale, che ha fatto la storia. Aveva la fascia di capitano al Barbetti, era il 92’ di Gubbio-Perugia con Gaetano Fontana sulla panchina rossoblù e Lamberto Zauli su quella biancorossa. Palla di D’Ursi sul secondo palo e Rosaia ha provato ad attaccare lo spazio, l’ha vista arrivare e l’ha spinta in rete. Apoteosi, davanti a 2.472 tra paganti e abbonati, con 885 tifosi del Grifo nella curva ospiti. Quello l’ultimo successo in casa. con la firma del centrocampista che ha aperto la sua quinta stagione eugubina e domani è pronto a tutto.

Se lo ricorda quel gol?

«Impossibile dimenticarlo, provai un’emozione fortissima anche perché vincerlo all’ultimo momento è stato incredibile. È stato un motivo di grande orgoglio, una serata magica. Fa parte del passato, ora si apre un altro capitolo e dobbiamo essere pronti a fare battaglia».

Ci riproverà?

«Sicuramente. Intanto penso a una grande prestazione di squadra con lo spirito guerriero che la città si aspetta. Una prova all’altezza, l’obiettivo è portare a casa il massimo. Io proverò a prendere bene la mira nel dare il meglio, ci tengo e ci teniamo tutti».

Questo Gubbio può battere il Perugia?

«Serve una partita speciale, non è una sfida qualunque. Ci si deve mettere qualcosa in più, pure per rendere orgogliosi i tifosi. Se facciamo il Gubbio non dobbiamo avere paura di nessuno».

Come spiega le due sconfitte consecutive e un punto nelle ultime tre gare?

«Non è un momento facile e questi ultimi risultati negativi pesano. Vogliamo reagire, il derby arriva al momento giusto per tirare fuori l’orgoglio e tutto il resto che sappiamo di avere. Dobbiamo andare al di là degli infortuni, non ci possiamo attaccare agli alibi. I problemi li hanno tutti».

Che derby sarà?

«Penso molto fisico, improntato sui duelli. Sarà fondamentale vincere anche le seconde palle. I moduli e i vari tatticismi vanno bene, ma le partite come questa si giocano vincendo i duelli. Proprio questo bisognerà fare per ottenere il massimo».

Gubbio è diventata la sua casa?

«Qui stanno crescendo i miei figli e teniamo casa tutto l’anno. Il maggiore, Tommaso, va in prima elementare; l’altro, Teo, va all’asilo. Loro stanno bene, questo per me vuol dire tanto: sapere che loro si sentono a casa mi fa stare tranquillo. La serenità è importante, sono felice e orgoglioso. In estate ho firmato fino al 2028, la mia volontà è di andare avanti qui. Cerco di essere un esempio, un riferimento per i ragazzi e specialmente i più giovani».

Cosa teme di più del Perugia?

«Non mi preoccupo di loro, io penso solamente alla mia squadra. Dobbiamo cercare di focalizzarci su noi stessi per vincere questo derby, pensando di aiutarci in ogni zona del campo, battagliare e dare l’anima».

Ci dice un uomo derby?

«La squadra, non un singolo. Deve giocarlo e vincerlo la squadra, facendolo da squadra. Chi segna avrà un nome e cognome, ma conta tutto il gruppo, chi parte titolare e chi subentra. Tutti dovranno crederci, non mi soffermo su un compagno in particolare».

Chi toglierebbe al Perugia?

«So che loro verranno a fare la partita con la miglior formazione e noi li aspettiamo».

Massimo Boccucci