Corriere dello Sport-Stadio 23 settembre 2026

di Massimo Boccucci

Nessuno come Cristian Shpendi. Non è mai stato così in forma e decisivo, tanto da risultare il profeta del Cesena imbattuto con 7 punti in 5 partite grazie ai 6 gol segnati dal 23enne attaccante italo-albanese nato ad Ancona (il 7° è di Fiori a Chiavari). In carriera, da professionista, non aveva mai infilato 5 partite consecutive in gol. E in questa lunga sosta è l’unico bianconero a non fermarsi, vista la convocazione del commissario tecnico Rolando Maran con la Nazionale albanese attesa dalle prime 4 partite di Nations League, tutte d’un fiato in 11 giorni. L’Albania ha Shpendi e altre 3 punte – Daku del Rubin Kazan, Manaj del Sivasspor e Uzuni dell’Austin -, dunque è prevedibile che Cristan troverà spazio nella League C, tra sabato prossimo quando all’Air Albania Stadium di Tirana ospiterà la Bielorussia, per poi fare visita a San Marino il martedì successivo all’Olimpico di Serravalle, per poi spostarsi in Finlandia (3 ottobre) e il ritorno contro San Marino a Tirana.

LA DOTE. Cristian porta in dote un gol segnato ogni 70 minuti e sorprende che, con questo straordinario peso specifico d’incisività, la squadra abbia vinto una sola partita. Shpendi c’è sempre, la tenuta difensiva invece va migliorata, perché Siano non è ancora riuscito a tenere inviolata la porta, tra i rimpianti per l’epilogo delle gare contro Sampdoria e Juve Stabia. Il finalizzatore principe si giova sicuramente del volume di gioco della squadra e balza all’occhio come non siano riusciti a colpire come lui i vari Fiori, Frabotta e Bisoli che hanno avuto occasioni limpide, contando anche una traversa con la Samp. Senza Shpendi, il tecnico Diamanti lavorerà proprio su questo, preparando la seconda trasferta di fila, alla ripresa a Benevento. Un fatto è certo: fin qui Diamanti ha dato una proiezione su Shpendi che si sta rivelando settimana dopo settimana realistica. «Con me Cristian può segnare 20 gol», riferisce chi gliel’ha sentito dire già nel primo giorno del raduno a Villa Silvia e anche quando il centravanti sembrava destinato alla Cremonese.

PRIMATO. Il ragazzo, che dopo il percorso a San Marino sotto l’ala dirigenziale di Massimo Bonini che ha trattato il suo passaggio al Cesena, è cresciuto in bianconero e si è ritagliato un bel posto nella storia. Nei 34 tornei di B dei romagnoli, prima di questo, neppure il miglior marcatore della storia del Cavalluccio, Dario Hubner, era riuscito a partire così bene.

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