di Massimo Boccucci
Sassuolo che vai, talento che trovi. La filosofia neroverde è questa: valorizzare i giovani. Lo fa da anni. Stavolta è perfettamente sulla linea Alberto Aquilani, in un percorso iniziale che sta dando buoni segnali nel mettere a fuoco il Milan, atteso al Mapei Stadium-Città del Tricolore alla ripresa del campionato. Lo sa Benjamin Dominguez, la fantasia senza freni: «Ho parlato con il mister prima di venire qui – racconta il Nene a Sassuolo Channel -, mi ha chiamato. Chiede alla squadra di far arrivare la palla agli esterni più pulita possibile e giocare negli ultimi 30 metri. Mi chiede di giocare aperto e poi a volte devo entrare dentro. Mi sta piacendo, sono contento di avere lui come allenatore».
SENSAZIONI. L’argentino di La Plata, che ha compiuto 23 anni sabato scorso, conta 4 presenze col Sassuolo dopo tre stagioni al Bologna, con 39 presenze e 3 reti in campionato, e l’approdo in un’altra parte dell’Emilia con la formula del prestito e il diritto di riscatto fissato in 10 milioni di euro. «Questo club ha una storia – spiega -, ha un giocatore come Mimmo Berardi e io mi sto trovando bene. Segnare col Frosinone in Coppa Italia è stato bello, sono molto contento».
IL PERCORSO. Le qualità e i trascorsi: «L’uno contro uno è la mia caratteristica, quello che mi ha portato in Italia e in Nazionale argentina. Mi piace puntare l’avversario. A 14 anni sono passato al Gimnasia, dove mi hanno chiamato Nene, per la faccia da ragazzino diciassettenne in prima squadra, e dove sono rimasto quasi 7 stagioni. Bellissimo il rapporto coi tifosi, mi sono innamorato di questo club storico con la tifoseria pazza che vuole tanto bene alla squadra. Maradona è un Dio in Argentina ed è stato anche tecnico del Gimnasia, ma non ho potuto vederlo. Messi non c’era per infortunio quando sono andato in Nazionale l’anno scorso. Loro due significano tanto per noi». Cos’ha trovato: «Il calcio italiano è fisico e di qualità, qui ci sono i più forti».
MULTINAZIONALE. La lunga sosta per le Nazionali fa emergere l’anima multinazionale del Sassuolo messo in piedi da Francesco Palmieri. Sono 10 i giocatori neroverdi sparsi in giro per il mondo, tra selezioni maggiori e Under 21, con Italia, Montenegro, Scozia, Kosovo, Ghana, Norvegia, Francia e Spagna. Si tratta di Sebastiano Esposito, Luca Lipani, Vasilije Adzic, Kieron Bowie, Josh Doig, Arijanet Muric, Ibrahim Sulemana, Kristian Thorstvedt, Darryl Bakola e Rafa Obrador. Gli emiliani sono tra i 10 club di Serie A ad arrivare in doppia cifra per numero di convocati.
PRESO BUDESCU. La società neroverde ha ufficializzato il sedicenne difensore centrale rumeno Patrick Budescu, preso dal Farul Constanța e ora convocato con la Romania Under 17. Il suo tesseramento ha trovato grande risalto in Romania. Budescu è approdato nel 2023 all’Academia Hagi proveniente dal Lps Banatul. Gheorghe Hagi l’ha portato nel ritiro della prima squadra nell’estate del 2024, quando il ragazzo non aveva ancora compiuto 14 anni.
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