di Massimo Boccucci
Francesco Totti come non l’avete mai visto, né sentito né letto. L’ex capitano della Roma ha scelto di raccontare in un libro una parte della sua vita che in pochi, forse nessuno, conosce. Il titolo è tutto un programma: “Oltre. Uno si ritira e gli succede di tutto. Che poi tocca pure raccontarlo”. È uscito ieri, scritto con il giornalista Alessandro Alciato ed edito da Cairo. Un racconto che esce dal campo di gioco per scoprire tutto quello che è successo da quel momento in poi.
Una confessione, senza filtri, dell’unico Pupone del calcio italiano che si apre in modo inedito. C’è il suo cuore, c’è l’anima di un campione che nessuno aveva mai visto né capito fino in fondo.
La penna di Alessandro Alciato accompagna questo racconto, sulla scia di quanto il giornalista ha già fatto con “Preferisco la coppa” con Carlo Ancelotti, “Attaccante nato” con Stefano Borgonovo, “Penso quindi gioco” con Andrea Pirlo, “Il meglio deve ancora venire” con Walter Mazzarri, “La nostra bambina. 2006-2016 i primi 10 anni di una coppa del mondo con 23 papà” con Fabio Cannavaro, e “Forza gentile. La mia vita, il mio calcio” con Andrij Shevchenko.
Totti ha giocato la sua ultima partita il 28 maggio 2017, allo stadio Olimpico. Roma-Genoa non ha rappresentato solo l’emozionante addio al calcio di uno dei suoi protagonisti più amati, di un numero 10 che ha vissuto l’intera carriera con due sole maglie, giallorossa e azzurra, ma è stato anche il momento esatto fra il prima e il dopo, il confine visibile ed evidente fra quello che tutti conoscono e ciò che nessuno sa.
Ne esce il racconto di un uomo profondo, riflessivo, praticamente sconosciuto al grande pubblico e ai suoi tifosi. Una persona che non rinuncia alle sue battute, giocando con la lingua madre a suo piacimento, ma che allo stesso tempo dimostra di aver sofferto con i sintomi della depressione, le preoccupazioni per i suoi tre figli, la perdita di una figura di riferimento come il padre, la paura di morire a causa del covid, la sensazione di sentirsi prigioniero dentro la sua Roma.
Nella sua vita anche la riscoperta dell’amore, dopo l’incontro con Noemi, fino ad arrivare ai cinquant’anni che compirà domenica prossima 27 settembre con due clamorose proposte per tornare a giocare in Serie A. Totti è Totti. Pure quando non gioca.