di Massimo Boccucci
Lui stesso definisce Sassuolo-Juventus «la partita del cuore». Il ventenne Vasilije Adzic avrà tanti occhi addosso domani al Mapei Stadium-Città del Tricolore. Pesa le parole con tutta la freschezza dell’anagrafe: «Sarà una gara molto strana per me. Giocavo con la Juve fino a poco tempo fa – racconta su Sassuolo Channel -, conosco tutti e l’ambiente bianconero. Sicuramente una serata speciale, però cercherò di batterla e prendere i punti, del resto giochiamo per vincere». Perfino la data ha un senso: domani è il 13 settembre e l’anno scorso con la Juve contro l’Inter il 13 settembre ecco il suo gol al 91’ con una traiettoria imprendibile per Sommer. Derby d’Italia deciso tra l’improvvisa dirompente notorietà. «Tutto bellissimo – ricorda -, me lo porterò dietro per sempre».
LA SCELTA. Il Sassuolo rappresenta il miglior presente: «Ho parlato prima di venire, anche con Locatelli che qui ha fatto grandi cose e con il direttore sportivo Palmieri. Ho trovato Matic che è una persona straordinaria e dall’inizio mi sta aiutando parecchio. Il mister ha idee chiarissime, un po’ diverse da come si gioca in Italia. Lui vuole giocare la palla sempre, mi è piaciuto subito. Abbiamo giocatori di qualità, possiamo fare grandi cose insieme».
RICORDI. Il passato non si dimentica: «Sono arrivato alla Juve due anni fa e ho fatto tutto il possibile per essere all’altezza. L’esordio in bianconero è stato con la famiglia allo stadio, i miei genitori piangevano per l’emozione. Ho realizzato il mio sogno». Il Sassuolo gli ha dato subito minuti, fiducia e responsabilità, il montenegrino sta ripagando: «Ricordo la mia prima partita con gol quando avevo 16 anni, poi quello con la Juve e l’ultimo importante segnato col Sassuolo. Ho trovato un modo bellissimo per presentarmi». Il prossimo non si dice. Si sogna.
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