www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 24 agosto 2026

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di Massimo Boccucci

Spalletti e Amorim hanno risposto a Chivu, così Juve e Milan sono partite con una vittoria proprio come aveva fatto l’Inter. Ha preso il pieno anche Sarri a Bergamo, rovinando l’esordio in Serie A ad Alberto Aquilani nonostante un buon Sassuolo, e non è invece riuscito a fare punti Ignazio Abate col Torino da ex contro il Milan nel debutto andato di traverso. Ciascuno ha giocato le proprie carte, per esempio la Juventus che a Frosinone non ha trovato gli attaccanti risolutivi, vista la mole di gioco e di occasioni, ma si è comunque giovata del difensore Bremer.

La forza d’urto del campionato non si può misurare la prima giornata, seppure qualche segnale si può cogliere pensando per esempio ai discussi arbitraggi a San Siro e Genova, tra le lamentele assortite che non promettono nulla di buono specialmente se proiettate agli appuntamenti topici che verranno.

Non c’è da fidarsi di un campionato pienissimo di stranieri, che s’incastra nel fallimento azzurro e lascia sacchi di sospetti con la collana delle strane intercettazioni di cui si vorrebbe far finta di nulla.

Oggi vedremo all’opera le due romane nei posticipi, tra la Lazio delle incognite che Rino Gattuso non pensava potesse arrivare a questi livelli anche nel rifiuto di scendere a patti con Lotito, e la Roma di Gasperini che stavolta non parte con Claudio Ranieri al fianco come la stagione scorsa. Bologna e Fiorentina sono i primi banchi di prova. Il campionato può attendere, l’umore popolare no.