di Massimo Boccucci
TARANTO – La Repubblica più antica e piccola del mondo si prende la scena ai XX Giochi del Mediterraneo, in corso a Taranto con 26 Paesi e l’aggiunta dell’associazione Athletica Vaticana. La delegazione olimpica di San Marino ha conquistato oggi (lunedì 24 agosto) due finali per l’oro e due per il bronzo nelle bocce, specialità raffa, dove già agli stessi Giochi di Orano 2022 conquistò un primo e un terzo posto. Martedì 25 agosto alle 9.30 Jacopo Frisoni affronterà per il gradino più alto del podio il francese Aurélien Corbihan, dopo aver battuto in semifinale il turco Kaplan per 10-5), e alle 13.30 lo stesso Frisoni in coppia con Enrico Dall’Olmo avrà la finale con i croati Duje Pirić e Luka Zure (in semifinale hanno superato il tandem libico Alswesi-Zantouti per 10-3). Stella Paoletti nell’individuale e la coppia con la sorella Giada si giocheranno la medaglia di bronzo dopo aver perso le semifinali, con la croata Junigovic nel singolo e il derby italiano contro Crescenzi-Picchio per 7-4. Frisoni vanta i titoli di campione del mondo, nell’individuale e in coppia con Stella Paoletti, e l’Europeo nel 2024.
Record nazionali
Importanti risultati sono stati ottenuti nel nuoto dalla squadra biancazzurra. Margherita Gregoroni (classe 2011), la più giovane tra i 29 atleti presenti per San Marino ai Giochi del Mediterraneo, si è qualificata per la finale dei 200 metri dorso e ha poi chiuso all’ottavo posto fermando il cronometro a 2:22.25 che vale il nuovo record nazionale di San Marino. Alessandro Rebosio (2004) nei 100 stile libero in batteria ha fissato il tempo di 52.34 nuovo primato sammarinese, mentre nei 50 metri rana Giacomo Casadei (2002) ha fermato il cronometro 28.84 ottenendo il primato nazionale e il decimo posto finale.
Piazzamento prestigioso
Giacomo Casadei ricorderà lo stadio del nuoto Torre d’Ayala di Taranto dove nella finale dei 200 metri rana ha ottenuto un prestigioso 7° posto con il tempo di 2:16.72, lasciandosi dietro il greco Marios The Zafeiropoulos che si è fermato a 2:18.09. Ha migliorato nettamente il tempo di 2:17.51 che l’aveva portato in finale con il 5° posto in batteria, abbassando ulteriormente il suo primato stagionale.