IL CASO
GUBBIO Cercano una svolta gli operatori economici del comparto turistico e ricettivo di fronte ai dati allarmanti sul turismo in calo e soprattutto per le problematiche tra sosta e traffico in centro, le tassazioni crescenti e il calendario degli eventi senza coordinamento e confronto. Il sindaco Vittorio Fiorucci prova a correre ai ripari annunciando, in un confronto diretto con una delegazione di operatori con al fianco il vicesindaco Francesco Gagliardi, gli assessori al Turismo Carlotta Colaiacovo, alle Attività produttive Micaela Parlagreco e alle Manutenzioni Enrico Ceccarelli, che ci sarà la convocazione della Consulta del Turismo nei primi giorni di settembre, con il più ampio coinvolgimento delle rappresentanze e degli operatori interessati; l’esame immediato della programmazione autunnale e natalizia, con particolare attenzione alle iniziative legate al tartufo e a un calendario del Natale capace di coinvolgere l’intero centro storico per tutta la durata delle festività; la definizione entro novembre degli indirizzi e del quadro di programmazione degli eventi e della promozione turistica per il 2027, messi a punto attraverso un confronto strutturato e compatibilmente con le risorse di bilancio.
Fiorucci ha fatto sapere che verranno rafforzati marketing territoriale, promozione e incoming, nel rispetto delle procedure pubbliche e delle compatibilità finanziarie. Approfondimenti tecnici riguarderanno, inoltre, la funzionalità di piazza Quaranta Martiri, i parcheggi, gli accessi, il carico e scarico e la compatibilità tra eventi, attività economiche, sicurezza e diritto dei residenti alla vivibilità. Gli eventi saranno valutati – evidenziano gli amministratori – non soltanto per il richiamo mediatico, ma anche per la capacità di generare ricadute economiche, permanenze e partecipazione delle attività locali. Coinvolti nell’analisi anche il Consorzio turistico Gubbio Alta Umbria, presieduto da Gloria Pierini e altre realtà del comparto. «Non abbiamo promesso di risolvere subito problemi che si sono accumulati negli anni – ha detto il sindaco – ma è stato definito un metodo, scadenze e luoghi stabili di confronto. Il Comune farà la propria parte, pur se il rilancio di Gubbio richiede una squadra composta da istituzioni, operatori, associazioni e residenti».
Massimo Boccucci