di Massimo Boccucci
La staffetta del miglio alla quale gli inglesi tengono di più, e che ieri sera ha chiuso gli Europei di atletica leggera a Birmingham, ha incoronato l’Italia regina del medagliere, grazie alla strepitosa vittoria di Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati nella 4×400 uomini, superando di 3 centesimi proprio l’Inghilterra, che fino a quel momento precedeva tutti nel conto delle medaglie d’oro.
Il successo mozzafiato ha valso il sorpasso sui padroni di casa con il decimo oro azzurro, a cui si sono aggiunti 6 argenti e 6 bronzi raggiungendo il totale di 22 medaglie, potendo vantare anche su questo il primato della competizione rispetto alle 21 dei tedeschi e 19 dei britannici.
Il bilancio azzurro è una favola. I 10 ori sono arrivati con Larissa Iapichino nel salto in lungo, la 4×400 maschile, Leonardo Fabbri nel getto del peso, Nadia Battocletti nei 5.000 e nei 10.000 metri, Dariya Derkach nel salto triplo, Gianmarco Tamberi nel salto in alto, Massimo Stano e Sofia Fiorini nella marcia sulla distanza della maratona e Andy Díaz Hernández nel salto triplo.
I 6 argenti sono di Zane Weir nel peso, Sara Fantini nel martello, Francesco Fortunato e Alexandrina Mihai nella mezza maratona di marcia, Pietro Riva nella maratona e la squadra italiana nella classifica a squadre della maratona femminile.
I 6 bronzi, infine, li hanno conquistati la staffetta 4×400 femminile, Micol Majori nei 5.000 metri, Matteo Sioli nel salto in alto, Fausto Desalu nei 200 metri, Andrea Cosi nella mezza maratona di marcia e Andrea Dallavalle nel salto triplo.
Andare a dominare in casa degli inglesi vuol dire scrivere una pagina di storia. Di quelle che si consegnano con tutto l’orgoglio di un sogno cullato giorno dopo giorno e materializzatosi negli ultimi decimi di secondo.