LA STORIA
GUBBIO Il nonno dell’Umbria ama la vita e tutto quel che lo circonda. Ernesto Costantini ieri ha soffiato sulle candeline per festeggiare il traguardo straordinario dei 108 anni. È nato ad Assisi e vive a Gubbio, nella frazione di Branca dove c’è anche un altro ultracentenario, Corrado Codignoni che di anni ne ha 105. Da qualche giorno è ricoverato nel reparto di medicina dell’ospedale di Branca, dove ha voluto condividere questo straordinario traguardo con il personale dell’ospedale, per ringraziarli per le cure e l’affetto.
Le condizioni del signor Ernesto sono buone e sarà dimesso tra un giorno o due. Di umili origini ha preso parte alla seconda guerra mondiale, ha lavorato come operaio nel settore agricolo e ha sempre avuto la passione per la lettura e l’informazione. Lo circondano nove nipoti, dieci pronipoti e tredici trisnipoti. L’uomo più anziano dell’Umbria sa di questo primato e ne va orgoglioso. A raccontare la sua storia l’associazione Italia (www.associazione-italia.it) che l’annovera tra gli associati e che si occupa, tra le altre cose, della tutela legale delle persone anziane. Ernesto è nato il 23 luglio 1918, appena 6 anni dopo l’affondamento del Titanic che colò a picco nelle acque dell’oceano e al tempo della Prima Guerra Mondiale, passando indenne non solo tra le due guerre mondiali ma anche a tre pandemie: la spagnola tra il 1914 e il 1918, la Sars nel 2004 e il Covid nel 2019. Ne ha viste fin qui di tutti i colori, non c’è più nulla che possa sorprenderlo e ha tutto ha sicuramente una spiegazione perché attraverso l’esistenza in questo modo e così lungamente gli ha dato tutti gli anticorpi possibili e immaginabili. Nella sua lunga vita ha visto alternarsi il Regno d’Italia e poi la prima e seconda Repubblica, così come re, capi di Stato e di governo. Ha visto an che l’elezione di ben dieci pontefici, l’ultimo in ordine di tempo Papa Leone XIV. Quello che Ernesto ha raggiunto con le sue 108 primavere sulle spalle, va considerato un importante traguardo dell’uomo con la comunità familiare e cittadina che lo circondano, ma anche la regione e il Paese intero.
«In un periodo storico – ha scritto l’associazione Italia nel celebrare Ernesto Costantini – nel quale le persone anziane vengono sempre più emarginate e malamente tutelate dallo Stato, ritornare al passato quando l’anziano di famiglia rappresentava un valore aggiunto per tutti, significa guardare al futuro con i valori custoditi dalla storia del nostro Paese». Per il sodalizio «il termometro della salute di uno Stato che si voglia definire evoluto e democratico è la tutela che appresta alle fasce più deboli e bisognose della sua popolazione e, innegabilmente, dopo la strage fatta dal covid negli anni di pandemia, le persone anziane sono quelle che vanno maggiormente tutelate da tutti i punti di vista». A Gubbio, nei giorni scorsi presso la basilica di Sant’Ubaldo, hanno partecipato alla festa dei nonni due centenari super: Corrado Codignoni, con i suoi 105 anni compiuti il 26 gennaio scorso, ed Ester Alfani di 101, che risiede nella zona di Casamorcia a ovest. Codignoni guida ancora l’auto, cucina, fa le passeggiate e gioca a carte.
Massimo Boccucci

