di Massimo Boccucci
Torna Salvatore Foti, lo Special Two ricordandolo al fianco di Josè Mourinho come vice alla Roma e al Fenerbahce. Il tecnico palermitano, che il prossimo 8 agosto compirà 38 anni, ha deciso di tornare alle origini nel prendere la guida dell’Acireale, dov’è cresciuto da attaccante, che giocherà nel campionato regionale siciliano di Eccellenza. Ricomincia dai dilettanti dopo l’esperienza nella stagione scorsa in Serie B alla Sampdoria, che gli ha affidato la panchina il 19 ottobre 2025 insieme ad Angelo Gregucci non avendo il patentino per poter allenare da solo, fino all’esonero il 9 marzo scorso con i blucerchiati al 16° posto in zona playout, con la squalifica il giorno dopo per 10 giornate: Foti avrebbe esercitato il ruolo e i compiti di allenatore della prima squadra pur non avendo la qualifica Uefa Pro.
Nuova avventura
L’Acireale rinasce proprio nel segno di Foti, passando attraverso l’acquisto del titolo sportivo del Santa Venerina da parte della nuova società guidata dall’imprenditore Salvatore Palella, classe 1987 e già presidente dell’Acireale quando aveva 25 anni, con accanto il presidente Rosario Pennisi, il direttore generale Davide Raciti, il direttore operativo Lucio Tosto e il direttore dell’area tecnica Giuseppe Savanarola, bandiere acese. La nuova società ha varato un piano per rilanciare il calcio cittadino, ripartendo dall’Eccellenza con lo storico logo del club Acireale Fc.
L’udienza
La scelta di Foti ha una matrice chiara: «Salvatore è prima di tutto un acese – ha detto il direttore generale Raciti -, molto legato ad Acireale. La sua famiglia vive qui. Oltre a essere un professionista straordinario è un amico, e si è messo subito a disposizione per aiutarci a costruire il progetto tecnico. Ha un’udienza il 29 luglio, per la sentenza sulla squalifica di 10 giornate, e fino a quella data preferiamo lasciargli la tranquillità che merita. Il nostro obiettivo è che Acireale torni a sognare, per farlo va coinvolto tutta la città e vanno lasciati alle spalle gli ultimi anni difficili, quelli che hanno diviso la piazza. Vorremmo tornare a coinvolgere la comunità, ripartendo dalla cosa più semplice: tornare a parlare di calcio».
Il passato
Foti quando ha lavorato con Mourinho venne considerato in certi momenti un amuleto. Con il portoghese squalificato e lui in panchina al suo posto ha messo assieme 5 vittorie, un pareggio e 4 sconfitte in campionato, mentre in Europa League nel 2023-2024 conta 3 successi. Dei suoi trascorsi da attaccante, arrivando fino alla Serie A, ha ricordato come Bruno Conti «tempestò la mia famiglia perché accettassi di andare nel settore giovanile giallorosso». Le scelte all’epoca furono diverse, ma Foti si ritrovò comunque ad essere nel 2005 il centravanti titolare dell’Italia che giocava, da ospitante, l’Europeo Under 17, allenatore Francesco Rocca, per poi approdare alla Sampdoria che lo fa esordire in A.