Il Messaggero Umbria 20 luglio 2026

L’INIZIATIVA

GUBBIO Il Comune chiama a raccolta i privati, cittadini e associazioni, per dare un volto migliore a parchi, giardini, spazi verdi, aree pubbliche e anche gli edifici. Una città più curata, più bella e più partecipata nasce anche dalla collaborazione tra cittadini e istituzioni: questo l’obiettivo che si è dato il nuovo assessore alle Manutenzioni, Enrico Ceccarelli del movimento Gubbio Civica, nel rilanciare i cosiddetti Patti di collaborazione. Si tratta di uno strumento previsto dal regolamento comunale che consente a singoli cittadini, gruppi informali, associazioni e altre realtà del territorio di prendersi cura, insieme all’amministrazione, dei beni comuni urbani.

«Un’esperienza, quella dei patti, che in città – spiega l’assessore Ceccarelli – ha già dato risultati concreti e che intendiamo rafforzare e diffondere sempre di più». Il Comune cita alcuni esempi significativi che hanno dato risultati nelle collaborazioni attivate lungo la strada di Ponte d’Assi e nelle aree delle palazzine della zona di piazzale Caduti dei Lager, dove i patti tra cittadini e Comune hanno contribuito a mantenere decorosi e curati spazi di uso pubblico.

«Il regolamento – chiarisce Ceccarelli – disciplina forme di collaborazione semplici e flessibili, attraverso la sottoscrizione di un patto che definisce interventi, responsabilità e modalità operative. I cittadini possono attivarsi sia individualmente che in forma associata, condividendo con il Comune progetti di cura, manutenzione e rigenerazione di beni comuni». Le possibilità di intervento non riguardano soltanto parchi, giardini e aree verdi, ma anche edifici pubblici in stato di parziale o totale disuso che si prestino a interventi di recupero, cura o rigenerazione, valorizzandoli e restituendoli alla collettività attraverso nuovi utilizzi di interesse generale. Il regolamento prevede, inoltre, specifiche forme di sostegno da parte dell’amministrazione comunale, tra cui la copertura assicurativa dei cittadini impegnati nelle attività previste dal patto, affinché la collaborazione possa svolgersi in piena sicurezza.

Massimo Boccucci