di Massimo Boccucci
Per aspera ad astra. La gloria passa, stasera a New York, per le difficoltà che conducono alle stelle, come ci indica la celebre locuzione latina. La Spagna è la Nazionale con il record del poker di campionati d’Europa e la Coppa del Mondo nel 2010. L’Argentina può raggiungere i quattro titoli mondiali come Italia e Germania, dietro al Brasile che ne vanta cinque, con l’ultimo conquistato nel 2022 in Quatar. Solo gli azzurri nel 1934 e 1938, e i verdeoro nel 1958 e 1962 sono riusciti a vincerne uno dietro l’altro. Per i bookmaker sono favoriti gli iberici. Il trofeo originale del Mondiale è stato esposto al Fanatics Fest, il festival newyorkése dello sport che si tiene annualmente al Javits Center.
Serata per cuori forti, alle 21 ora italiana, con diretta in chiaro su Rai Uno e la coppia di commentatori Rai più contestata nella storia della televisione italiana, con Alberto Rimedio e quella palla al piede di Lele Adani, al quale scadrà il contratto e sarà curioso vedere se qualcuno, anche tra i politici, avrà il coraggio di rinnovarlo. La buona notizia è che Stefano Bizzotto non lascerà dopo questo Mondiale, ma arriverà al prossimo Europeo nel 2028. Il direttore di Rai Sport. Marco Lollobrigida, in carica dal febbraio scorso, potrà cambiare le gerarchie e gli opinionisti.
A New York la sfida stellare tra Lionel Messi, che ha vinto 8 volte il Pallone d’Oro, l’ultimo nel 2023 e a 39 anni potrebbe vincerne un altro, e Lamine Yamal, diciannovenne da lunedì scorso, che in quel premio ha chiuso al secondo posto dopo aver conquistato nel 2024 e 2025 il Trofeo Kopa che France Football assegna al miglior giovane Under 21 dell’anno.
Le Furie Rosse di Luis de la Fuente hanno cancellato l’ultimo allenamento per un temporale con tanto di fulmini che si è abbattuto sullo Stato di New York e ha reso impossibile, per i protocolli Fifa, il regolare svolgimento della sessione, che si è svolta in palestra. Anche l’Albiceleste è stata condizionata dal maltempo tra violenti temporali e fulmini in New Jersey, riuscendo poi a scendere in campo al Columbia Park di Morristown sotto il diluvio
Fanno da contorno all’atto conclusivo le polemiche su Gianni Infantino, che ha fatto di tutto per assistere dal vivo a quante più partite possibili. L’agenzia Bloomberg ha fatto i conti sugli spostamenti del suo jet privato e i numeri sono clamorosi: in un mese ha percorso circa 93mila chilometri, pari a due volte il giro del mondo sull’equatore. Solo in carburante, i viaggi di Infantino sono costati 350mila dollari, generando circa 700 tonnellate di Co2, pari all’impronta di carbonio annuale di 40 americani medi.
La Fifa ha moderato oltre 53 milioni di post e commenti durante il Mondiale. L’ha reso noto la stessa federazione, che ha bannato oltre 7 milioni di post potenzialmente dannosi oppure offensivi, tramite il servizio di protezione dei social media, un numero 14 volte superiore rispetto alla precedente edizione, quando ne furono rimossi 470mila. La corsa di Infantino per la conferma nel 2027, alla luce di tutte le reazioni che ci sono state, sembra davvero tutta in salita.