di Massimo Boccucci
Sembra tutto scontato per il ritorno sulla panchina della Nazionale di Roberto Mancini, legatissimo a Giovanni Malagò che la sua scelta l’ha già fatta e sta lavorando per farla assorbire a Paolo Maldini, neo direttore tecnico e presidente del Club Italia, e al “consigliere” Leonardo perché diventi condivisa e non imposta dall’alto.
Nel frattempo ha anche guadagnato posizioni Antonio Conte, che sarebbe maggiormente gradito ai club di Serie A. Ma la coppia degli ex milanisti pensa a un’altra soluzione, cioè Andrea Pirlo, che esce dal cilindro come il famoso coniglio.Maldini lo avrebbe voluto come guida rossonera nell’estate del 2023, Leonardo invece lo voleva come suo giocatore a Parigi nel 2011-2012.
Pirlo è l’ennesima invenzione nella voglia di rivoluzione che parte dal tetto e non dalle fondamenta, con le riforme vere e gli investimenti intelligenti. Il percorso del quarantasettenne, che si è trasferito a Dubai, è stato straordinario in campo ma non in panchina, ricordando i passaggi senza gloria con la Juventus, che inizialmente l’aveva presentato per la seconda squadra e nel giro di tre settimane l’ha catapultato a raccogliere l’eredità di Maurizio Sarri per interrompere la striscia record di 9 scudetti consecutivi, poi i turchi del Karagumruk e la Sampdoria in Serie B.
Maldini e Leonardo vedono in Pirlo l’uomo giusto per riportare l’Italia al Mondiale nel 2030 dopo tre maledette esclusioni, riconoscendogli conoscenza profonda del pianeta Italia, coraggio, idee e spirito.
Sono in corso colloqui e riflessioni per arrivare alla scelta, mentre c’è chi vuol far restare viva la suggestione Pep Guardiola. Il presidente federale incontrerà a breve i due responsabili tecnici per fare il punto e poi decidere prima possibile «ma senza fare le cose – ha detto Malagò – in modo sbagliato», parlando di Guardiola, ora liberissimo dopo il ciclo al Manchester City, come di «un’idea molto importante», restando da vedere «se poi sia la persona o il profilo giusto – ha aggiunto -, così come va verificato se ci sarà compatibilità». Anche economica, evidentemente.