www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 13 luglio 2026

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di Massimo Boccucci

La legge di Marc Márquez, che al Sachsenring sa vincere spesso e volentieri. Ha fatto il pieno tra la pole, la gara Sprint e ieri nel Gran Premio in Sassonia, dov’è stato in testa dal primo metro della gara fino all’ultimo. Marc ci ha corso 14 volte, vincendone 13 e con 13 pole. Quella di ieri è stata la sua decima in MotoGp. In tutta la storia del Motomondiale solo un pilota aveva vinto 10 volte nella massima categoria sullo stesso circuito: era stato Giacomo Agostini a Imatra, in Finlandia. 

Il secondo e il terzo posto delle due Aprilia Trackhouse, rispettivamente con Ai Ogura e Raul Fernandez, hanno assomigliato molto al bis delle doppiette, nella Sprint e in gara, ottenute due settimane fa ad Assen, nel Gran Premio d’Olanda. Semplicemente perché Márquez qui non fa testo e ha espresso alla fine tutta la felicità per week end da dominatore incontrastato.

«Se qualcuno mi avesse detto – aveva confessato il trentatreenne centauro spagnolo alla vigilia di Assen – quando dopo il Mugello ero a 102 punti di distanza da Bezzecchi, che avrei recuperato quasi tutto in tre-quattro gran premi, gli avrei chiesto cosa si fosse bevuto». E invece è esattamente quello che è successo. Anzi, di più, visto che Marc ha superato in classifica il Bez, operato ieri mattina con successo alla clavicola sinistra dal professor Giuseppe Porcellini a Sassuolo.

In testa c’è Jorge Martin con 208 punti, campione d’estate a metà stagione esatta, quinto e per nulla soddisfatto del piazzamento. Al secondo posto mondiale, a 14 punti da Jorge, c’è il giapponese Ogura. Poi, Márquez, Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio. Il Mondiale è tutto da giocare.