www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 13 luglio 2026

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di Massimo Boccucci

All’ingresso del mitico campo centrale di Wimbledon c’è una celebre frase tratta dalla poesia Se – If – dello scrittore e poeta britannico Rudyard Kipling: «Che tu possa incontrare il trionfo e il disastro e fronteggiare quei due impostori nello stesso modo». La poesia completa invita ad affrontare vittorie e sconfitte con lo stesso distacco e la stessa umiltà. Vale per tutti i giganti che hanno conquistato questo torneo tanto prestigioso.

Due trionfi consecutivi per Jannik Sinner, come i mostri sacri Borg, McEnroe, Becker, Sampras, Federer e Djokovic, e successore di Carlos Alcaraz che conta la precedente doppietta prima dell’altoatesino. Il numero uno del mondo è diventato il decimo giocatore dell’era Open capace di confermarsi sull’erba londinese e l’ottavo a vincere i Championships senza aver disputato alcun torneo di preparazione su quella superficie, come solo i più grandi sono riusciti a fare. Con la vittoria in rimonta per 6-7 7-6 6-3 6-4 in 3 ore e 48 minuti contro Sasha Zverev, da oggi numero due Atp, ha poi raggiunto le 100 vittorie Slam, un club riservato a pochissimi campioni, dove svetta Djokovic a quota 409.

Con la seconda finale consecutiva a Wimbledon, Sinner è già il primo italiano di sempre a disputare più finali di singolare in questo torneo e il 18° dell’era Open a raggiungere almeno due finali consecutive sull’erba londinese. Tra i giocatori attivi ci sono riusciti solo Nole e Carlito.

Ha centrato il quinto titolo dello Slam e impreziosito questo strepitoso 2026 in cui guida la classifica stagionale per titoli e ha conquistato cinque Masters 1000, tra Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma, diventando, col successo al Foro Italico, il secondo giocatore della storia, dopo Djokovic, a completare la collezione di tutti i Masters 1000. Ora si è aggiunto anche Wimbledon.

Con il ricchissimo montepremi britannico (4,2 milioni di euro), a nemmeno 25 anni, che compirà il prossimo 16 agosto, è al quarto posto per le cifre incassate in carriera, arrivando a 69,6 milioni di dollari dietro Djokovic a 193, Nadal a 135 e Federer a 130.

Le celebrazioni sono infinite e gli sono state tributate alla fine del match da ogni angolo del Centre Court e dal Royal Box con i reali William, Kate, i principini George e Charlotte, il ministro Andrea Abodi con la moglie Maria Grazia, il cancelliere tedesco Merz e consorte, e la nobiltà di Hollywood pensando a Dustin Hoffman e Nicole Kidman, fino ai tennisti della storia. Quella storia che Jannik Sinner ha scritto ancora una volta.