di Massimo Boccucci
Notte delle stelle a Firenze, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, per il Premio Internazionale Fair Play Menarini, giunto alla 30ª edizione. La serata del 2 luglio 2026 è stata tutta per i campioni capaci di raggiungere le vette più alte nelle rispettive discipline e anche di rappresentare al meglio e trasmettere i valori dello sport come rispetto, lealtà e correttezza. Come Armand Duplantis, l’uomo imbattibile nel salto con l’asta e due volte oro olimpico, con un’idea meravigliosa in testa: i 6,40. «È nei miei piani, so di avere quel record nelle mie gambe, ma più importante ancora è allenarsi tanto e nel modo giusto per migliorare la mia condizione e i miei salti. Poi, è chiaro, piano piano, passo dopo passo l’obiettivo è rappresentato dai 6,40».
Missione la Senna
Gregorio Paltrinieri, portandosi dietro i suoi trionfi, ha rivolto il pensiero ai prossimi Europei di Parigi e a nuotare di nuovo nella Senna: «Il problema alle Olimpiadi – ha sottolineato – era stato che non ci avevano mai fatto nuotare nella Senna prima di quel giorno, adesso almeno c’è il ricordo di quei Giochi e saprò forse come comportarmi meglio in una location qual è un fiume, dove noi non gareggiamo mai ed è difficilissimo farlo per la corrente fortissima. Speriamo poi che la Senna stavolta sia più pulita. Di sicuro sto bene e mi sto allenando bene: quest’anno la preparazione è sul nuoto in acque libere, ma la prossima stagione sarà fondamentale con i Mondiali di Budapest attraverso cui mi devo qualificare per le Olimpiadi di Los Angeles».
Quanti campioni
Il Premio Fair Play Menarini 2026 ha visto sfilare campioni come Ian Thorpe, Sasha Vujačić, Diego Milito, Gianfranco Zola, Emilio Butragueño, Antonio Rossi, Giancarlo Antognoni e Andrea Zorzi. Tra i premiati tanti applausi per Bebe Vio: «Sono estremamente orgogliosa – ha dichiarato la campionessa paralimpica – per il riconoscimento, specialmente per la motivazione che riguarda non tanto i risultati sportivi quanto per quello che facciamo nello sport paralimpico: il premio è stato dato a me, ma è per tutto il nostro gruppo ed è un onore rappresentarlo. Il mio debutto nell’atletica leggera con gli Assoluti? Ho già l’ansia e l’ho sentita facendo la mia prima valigia per la prima gara. Los Angeles? Adesso voglio iniziare e divertirmi, poi vedrò che cosa arriva». Sul palco, poi, Achille Polonara, Antonella Palmisano, Chiara Mazzel, Daniele Garozzo, Simone Anzani e il terzetto composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre di pattinaggio alle ultime Olimpiadi invernali di Milano Cortina. A Fabio Caressa il Premio speciale Franco Lauro “Narrare le emozioni”.