Il Messaggero Umbria 4 luglio 2026

CICLISMO

PERUGIA La carica dei 107 appassionati umbri pronti a partecipare domani all’alba alla trentanovesima edizione della Maratona dles Dolomites, la manifestazione ciclistica di granfondo considerata a ragione tra le più affascinanti a livello mondiale. Saranno tra i circa 8.000 di 85 Paesi, a fronte di almeno 32.400 richieste. L’Umbria ci sarà presente con 89 ciclisti della provincia di Perugia e 18 di Terni.

Immancabile l’ex bomber Fabrizio Ravanelli, 57 anni, tante volte protagonista a questa maratona e che sarà in corsa con il dorsale 21, e con lui altri portacolori umbri di spicco come l’amerino Simone Lanzillo, che partirà come Ravanelli dalla prima griglia con il dorsale 122, e il ventiquattrenne eugubino Giovanni Filippetti del Velo Club Gubbio, con il 175, mentre tra le donne non poteva mancare Silvia Poggesi, esperta granfondista con ottimi risultati alle spalle con il dorsale 547. Sono tre i percorsi previsti secondo una solida tradizione: il Sellaronda di 55 chilometri e 1.780 metri di dislivello; il Medio di 106 chilometri e 3.130 di dislivello; il percorso Maratona di 138 chilometri e 4.230 metri di dislivello. Questi tracciati sono ormai un classico non solo della Maratona dles Dolomites ma del ciclismo in assoluto, lungo le mitiche strade che hanno fatto la storia del ciclismo di tutti i tempi, interamente interdette al traffico con i passi Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Giau, Falzarego e Valparola.

Gli umbri pedaleranno insieme al resto del mondo, nello scenario dolomitico patrimonio mondiale dell’Unesco, attraversando le cinque valli ladine Badia, Fodom, Fassa, Gardena e Ampezzo. Daranno il massimo per essere protagonisti di un evento mondiale che va ben oltre il puro ambito agonistico, che guarda anche al sociale in modo serio. Anche quest’anno, infatti, sono stati approntati tre progetti di solidarietà legati a importanti realtà del sociale: l’associazione Gruppi “Insieme si può” Onlus Ong con il progetto “Tempi di pace”, che sostiene chi nei conflitti di oggi cura e salva vite umane offrendo al tempo stesso spazio e supporto ai percorsi di riconciliazione nati dopo la guerra; la Fondazione Nervo Pasini, che sostiene il progetto “Cep: La Cucina di Padova” che mira a garantire un pasto caldo quotidiano oltre che alla cura, attenzione e una presenza stabile e vicina a chi vive in marginalità; la Fondazione Laureus Sports for Good che promuove lo sport come strumento terapeutico di prevenzione del disagio giovanile. Ogni anno la Maratona si lega a un tema preciso e l’argomento scelto per questa edizione è “Pax, Pace”.

Massimo Boccucci