IL LUTTO
GUBBIO Una comunità in lacrime, stordita dal dolore per la scomparsa di Cristian Cappannelli. Il cuore del ventiduenne ha smesso di battere domenica all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, dov’era stato trasportato con l’elisoccorso venerdì notte insieme alla fidanzata diciannovenne che viaggiava con lui sull’Alfa Rome 159 sulla strada statale Pian d’Assino in prossimità dell’uscita per Padule. Ha avuto effetti devastanti lo scontro frontale con una Ford Fiesta guidata da un ventiquattrenne, pure lui eugubino, che giungeva dalla parte opposta. Un’invasione di corsia della carreggiata avrebbe originato l’incidente, sul quale sono state avviate le indagini con l’accertamento di eventuali responsabilità. Potrebbe esserci l’ipotesi di omicidio stradale, aggravata dal possibile tasso alcolemico elevato.
Le condizioni di Cristian erano apparse subito disperate: i vigili del fuoco avevano impiegato più di un’ora per tirarlo fuori dalle lamiere contorte. Con Cristian sono salite a 27 le vittime in 21 anni nel tratto a est che ha registrato oltre 300 incidenti e che quando venne inaugurato l’ultimo da Montefiore a Branca l’allora vescovo Mario Ceccobelli definì come «nato già vecchio». Sui social molte testimonianze, tra ricordi e cordoglio. Il ragazzo era conosciuto e stimato, come i genitori Marco e Veronica, e la sorella Elisa. I santubaldari lo ricordano come un proprio «autentico e appassionato ceraiolo della “manicchia” (zona) di Madonna del Ponte, visceralmente legato aila festa, devotissimo al patrono, sempre vicino al Cero nel partecipare attivamente e con grande passione alle riunioni in taverna e nella propria zona ceraiola». Faceva parte della “muta” della Calata dei Ferranti del Cero Mezzano e il 15 maggio scorso era entrato per la prima volta come “ceppo” nelle girate del mattino. L’Università dei Muratori si è stretta attorno al padre Marco e a tutti i familiari «in questo momento di profondo dolore e sconforto», mentre il dirigente scolastico Fabio Morelli e l’intero Primo Circolo Didattico (Edificio Scolastico) si sono uniti «con immenso affetto al dolore della maestra Veronica. L’intera scuola è al tuo fianco, a te e ai tuoi cari e a tutti coloro che hanno amato Cristian va il nostro pensiero più commosso e il nostro abbraccio più grande».
In queste ore le reazioni sono sdegnate perché, al di là delle circostanze, quella strada è pericolosa e senza alcuna protezione, né strutturale né a livello di controlli, dopo discussioni e promesse della politica. L’associazione intitolata ad Andrea Morganti, una delle vittime sulla Pian d’Assino, ha promosso un incontro pubblico lunedì prossimo alle 21 presso la pro loco di Torre Calzolari: il presidente Ubaldo Morganti, il vice Massimo Pannacci, l’avvocato Fabio Antonioli e il socio Luca Vinti intendono sensibilizzare e coinvolgere l’opinione pubblica sulla preoccupante situazione viaria del territorio.
Massimo Boccucci