di Massimo Boccucci
La sua prima Serie A da allenatore, dopo tutto un percorso ad alti livelli da giocatore, lo trova prontissimo ed emozionato. Alberto Aquilani prende subito possesso del Sassuolo con le prime parole da nono tecnico che guida gli emiliani nella massima divisione: «È un piacere e un onore essere qui – le sue prime parole -, essere tornati qui. Le sensazioni iniziali sono sicuramente quelle di emozione, perché è un posto in cui sono stato bene. È un posto che mi ha trasmesso dei valori importanti e oggi ho la conferma che questi valori fanno parte di questa grande famiglia. Quindi sono molto contento».
Il precedente
Quei 6 mesi in neroverde, da centrocampista nel gennaio 2017 con 16 presenze, gli hanno lasciato qualcosa: «Per me il Sassuolo è una squadra riconoscibile, fatta e composta di persone molto serie. Da fuori si vede che lavora nel modo giusto. Per il sottoscritto è sicuramente un motivo di orgoglio far parte di questa società. Essere stato giocatore del Sassuolo mi fa ricordare, mi ha fatto conoscere dall’interno quello che rappresenta questa realtà. Oggi arrivo con una veste diversa, ma le motivazioni e la voglia di far bene sono altrettanto alte come allora».
Molta serietà
Un aspetto lo colpisce in particolare: «Questa voglia di fare il calcio in maniera molto seria e con l’idea di programmazione. Sono sorpreso anche del centro sportivo, il Mapei Football Center è una struttura funzionale, perfetta per fare calcio. La famiglia Squinzi è una garanzia, oltre al direttore Palmieri e alle persone che lavorano per questo club». Le caratteristiche generali del suo Sassuolo: «Devono essere serietà e la volontà di non accontentarsi. Dobbiamo essere ambiziosi perché abbiamo una proprietà ambiziosa. Tutto si crea nel centro sportivo durante gli allenamenti per avere una mentalità forte che ci permetta poi di esprimerci al meglio durante le partite».
Chi si rivede
Ritroverà Mimmo Berardi: «Incontrare Berardi, rivederlo in questa veste un po’ mi fa strano perché ho avuto modo di giocare con lui e di apprezzarne le qualità incredibili. La sua è una bella storia, è qui da tanti anni ha sempre trascinato questa squadra a traguardi importanti. Sarà un onore poterlo allenare». L’approdo in A e i nuovi tifosi: «La Serie A è l’ambizione di tutti noi che proviamo a fare questo mestiere, come lo era da calciatore. Quando sei giovane ambisci ad arrivarci, così come da allenatore in un percorso comunque non facile. Questa opportunità rappresenta la mia ambizione, quella di confrontarmi anche nel massimo campionato. So che è una dimensione difficile, conosco le difficoltà e mi sento pronto ad affrontare tutto con la squadra e questo club. Saluto i tifosi, è un piacere ritrovarli augurandogli il meglio: assicuro che da parte mia e del mio gruppo di lavoro daremo tutto affinché il Sassuolo possa avere le soddisfazioni che merita».