di Massimo Boccucci
Il nome giusto per la panchina del Cesena, secondo il nuovo direttore sportivo Andrea Mancini, è quello di Guido Pagliuca. Il cinquantenne tecnico di Cecina è diventato il prescelto, anche perché Daniele Galloppa ha preferito accordarsi con il Modena senza aspettare oltre, pur essendo in cima ai pensieri di Mancini junior. L’ex allenatore di Empoli e Juve Stabia ha convinto Mancini e il direttore generale Corrado Di Taranto, convinti che quel profilo risponda al meglio alle caratteristiche che il club romagnolo vuole per ripartire. Resta tuttavia un grosso punto interrogativo: cosa vuole la proprietà? La famiglia Aiello, non è un mistero, ha in testa soprattutto la conferma di Ashley Cole, anche se l’inglese non convince tutta la società, ma soltanto una parte riconducibile appunto all’imprenditore e avvocato italo-americano John Aiello, presidente del club.
GIORNI DECISIVI. Sarà decisivo questo fine settimana per stringere, come annunciato dallo stesso Mancini. La volontà dello staff è infatti ufficializzare la panchina entro la prossima settimana e possibilmente nei primi giorni. Non ha dubbi il direttore sportivo sul prediligere un profilo italiano, pur avendo dialogato tranquillamente con Cole nel giro di orizzonti che ha inteso fare per maturare l’idea su chi puntare, mentre una parte della proprietà vorrebbe concedere un’altra chance al quarantacinquenne inglese nonostante il pessimo finale di campionato che è costato l’esclusione dai playoff e la scarsa empatia tanto con il gruppo quanto con l’ambiente.
GIOIELLI. Molta attenzione viene riposta sul settore giovanile, visti pure i riscontri, come l’ottimo cammino dei giovani bianconeri arrivati sino alla fase finale del campionato Primavera 1 lottando per lo scudetto. Mancini ha fatto sapere di aver individuato 4-5 elementi della rosa allenata da Nicola Campedelli che torneranno utili alla prima squadra e in buona sostanza faranno parte del gruppo che andrà in ritiro. L’obiettivo dichiarato è provare a inserirli stabilmente nell’organico della Serie B, dopo aver fatto tutte le valutazioni in seno alla società e con il nuovo allenatore.
CORDOGLIO. Si terranno lunedì prossimo, alle 10 presso la chiesa di San Domenico, a Cesena, i funerali di Ferruccio Severi, morto giovedì scorso a 95 anni a Bellaria-Igea Marina. Lo storico terzino capitano bianconero, nato a Cesena, viene ricordato come uno dei 32 bambini che costituirono il primo vivaio del club romagnolo nato nel 1940. Ha esordito in prima squadra nel 1949 ed è rimasto 7 stagioni, con 170 presenze e 4 gol. Ha giocato insieme all’indimenticabile commissario tecnico azzurro Azeglio Vicini.
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