di Massimo Boccucci
Ha lasciato un’impronta forte Giovanni Carnevali prima di lasciare il Sassuolo, consegnando al 41enne romano Alberto Aquilani l’eredità di Fabio Grosso. Va considerato il suo settimo dei nove che hanno allenato i neroverdi in A, visto che Di Francesco l’aveva trovato nel 2014, per poi proseguire con Bucchi, Iachini, De Zerbi, Dionisi, Ballardin i e Grosso, fino alla scelta di Aquilani fatta con Francesco Palmieri portato al settore giovanile e promosso direttore sportivo dopo la retrocessione in B. I trascorsi di Aquilani alla Fiorentina Primavera e al Pisa hanno aperto la strada al capolavoro andato in scena nell’ultima stagione al Catanzaro, dove il tecnico romano ha raggiunto la doppia finale dei playoff sfiorando la clamorosa promozione. Da centrocampista – nato e cresciuto in casa Roma e passato anche per Liverpool, Milan, Juve, Fiorentina e Sporting Lisbona – lo si ricorda pure al Sassuolo dal gennaio 2017 per sei mesi con 16 presenze.
FUTURO. Aquilani con il club neroverde ha firmato un contratto di due anni, con opzione per il terzo, Ingaggio da 650mila euro netti a stagione. Nella foto che annuncia il tecnico sui canali ufficiali del club spiccano i fratelli Veronica e Marco Squinzi col presidente Carlo Rossi e Palmieri. Nelle prossime ora si capirà chi nei quadri societari potrà prendere il posto di Carnevali. Indiscrezioni vogliono un uomo del gruppo Mapei pronto a subentrare, ma si fanno anche i nomi di Giovanni Rossi (di ritorno dall’Olympique Marsiglia ma anche lui già accostato alla Juve per tornare a lavorare proprio con Carnevali) e Roberto Goretti, attualmente alla Fiorentina.
RIPARTENZA. Il futuro del club neroverde è lanciato da Veronica Squinzi, ad Mapei e vicepresidente del Sassuolo: «Ringraziamo Carnevali per tutto quello che ci ha dato e insegnato. Si apre un’era nuova, ma basata sulla continuità garantita da una proprietà che crede fermamente nel progetto e da un gruppo di professionisti che ogni giorno contribuiscono a fare di questa società un modello di calcio sostenibile».
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