MOTORI
GUBBIO Al piccolo scatenato Manuel quel rumore non dà fastidio, anzi gli entra dentro e lo carica a mille perché la sua minimoto si fa sentire col suono acuto simile a quello di un decespugliatore o di un piccolo kart da competizione, caratterizzato da un sibilo metallico misto a un sound da motosega in accelerazione. Aggiungete tutta la grinta, determinazione e la voglia di stare davanti di questo enfant prodige.
Con la minimoto numero 57, Manuel Pierotti, appena 7 anni, ha aperto la strada. Correre ce l’ha nel sangue: gliel’ha trasmessa il papà Moreno, che ha smesso di farlo quando un paio di anni fa ha cominciato proprio suo figlio. Oggi Manuel è protagonista al Trofeo Marco Simoncelli, evento nazionale in 6 tappe dove ci sono una trentina di piccoli piloti nella categoria Primi Passi. Lui con la Rp Racing si è già fatto apprezzare nella seconda tappa a Rieti, il mese scorso, dove ha vinto la prima manche e nella seconda stava andando benissimo quando inavvertitamente un altro pilota gli è piombato addosso costringendolo a chiudere al nono posto. Sta facendo esperienza e si diverte tantissimo in questa sua prima stagione a livello nazionale, dopo che l’anno scorso ha fatto le primissime esperienze a Firenze. L’anno prossimo, invece, l’aspetta la categoria Junior A per il campionato italiano che ha come requisito la soglia di età minima di 8 anni. Sarà un altro step per alzare l’asticella, con la certezza che Manuel intende bruciare le tappe senza esagerare ma con la caparbietà e la capacità che devono caratterizzare chi si mette in gioco nei motori. Sarà di nuovo in pista nel prossimo fine settimana sulla pista X-bikes 2.0 a Ferrara, cui seguiranno le tappe a Cascia il 12 luglio, San Mauro Mare, in provincia di Forlì-Cesena, e infine il 18 ottobre e Misano Adriatico del gruppo Financo-Colacem, proprio sul circuito dell’indimenticato campione il primo novembre. «Manuel ha passione – racconta il papà Moreno – ed è bello vederlo praticare un’attività che gli piace. Spericolato? Un po’ lo è, gli piace stare davanti. Ha carattere, sente le gare, vuole competere. Io lo incoraggio con tutta l’attenzione. A scuola va bene, non sacrifica lo studio e questo è importante». Chi lo conosce è pronto a scommettere che saprà stupire tutti. In fondo ha già cominciato a farlo.
Massimo Boccucci