di Massimo Boccucci
Il casting per la panchina del Cesena sembra funzionare con i colloqui a eliminazione diretta. Il nuovo direttore sportivo Andrea Mancini parla con tutti, approfondisce ogni aspetto motivazionale e tecnico, fino alle strategie per l’organico, e ha fatto sapere di voler annunciare l’allenatore entro la prossima settimana, con un principio inderogabile: «Non dobbiamo sbagliare». Gli umori danno, al momento, un duello tra Daniele Galloppa favorito su Guido Pagliuca, dovendo però anche fare i conti con la concorrenza (specie per Galloppa che ha vinto lo scudetto con la Fiorentina Primavera e ha diversi estimatori). Sarebbero fuori gioco Ashley Cole e Davide Possanzini. Ma sull’inglese, subentrato a Michele Mignani in un percorso a ostacoli culminato con l’esclusione dei romagnoli dai playoff, c’è sempre la famiglia Aiello orientata alla conferma per quanto Mancini prediliga, senza farne mistero, un profilo italiano.
SCADENZE. L’iscrizione è un altro snodo cruciale. Pagati gli stipendi di aprile al settore giovanile e un’altra mensilità ai dipendenti senza contratto federale, che erano fermi a marzo. Restano le mensilità di marzo, aprile e maggio ai calciatori e allo staff tecnico della prima squadra, e aprile e maggio ai calciatori e allo staff del vivaio, oltre al versamento dei vari contributi. Si definisce anche il deposito della fideiussione da 800mila euro. Il dg Corrado Di Taranto ha sottolineato che la proprietà ha dato ampie rassicurazioni sugli impegni, entro il 16 giugno.
KLINSMANN. Giornata di controllo medico, oggi, per Jonathan Klinsmann, dopo l’intervento chirurgico il 22 aprile scorso per la frattura della prima vertebra cervicale nel fortuito scontro di gioco 4 giorni prima a Palermo con Filippo Ranocchia in pieno recupero. Verso il portiere statunitense con cittadinanza tedesca, che si presentato disteso e sorridente al Manuzzi per la campagna p abbonamenti, c’è tutta la fiducia del papà, Jurgen Klinsmann: «È stato in pericolo dal momento dell’infortunio – ha spiegato – fino all’intervento. A Palermo hanno detto che la situazione era complicata per loro e che non sarebbero stati in grado di aiutarci. Così, siamo andati a Heidelberg dove l’hanno salvato. Tornerà come prima». Si ipotizzano 6 mesi e forse in giornata si saprà di più sui tempi di recupero.
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