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Senza l’Italia, umiliata dalla terza esclusione consecutiva, e con 48 Nazionali di ogni dove, per 104 partite, nel carrozzone voluto da Gianni Infantino che è riuscito nell’impresa di rovinare il Mondiale di calcio e passerà il tempo soprattutto a studiare come difendersi dalle pesanti accuse di Michel Platini che gli hanno rovinato la festa.
Francia e Spagna le favorite, secondo i bookmakers e non solo, con tanta curiosità per il Brasile di Ancelotti, l’Argentina campione in carica e la solita Germania, senza escludere le sorprese come il Portogallo dell’eterno Cristiano Ronaldo.
Di azzurro c’è, per cominciare, la voce di Andrea Bocelli, chiamato ad aprire la Fifa World Cup 2026, scelto per il Fifa Countdown Concert, il grande evento internazionale che unisce in diretta Città del Messico, Toronto e Los Angeles in una celebrazione senza precedenti dedicata al calcio, alla musica e alla capacità dello sport di parlare al mondo intero. Davanti al pubblico dell’Auditorio Nacional di Città del Messico e agli spettatori collegati da ogni continente, Bocelli emoziona con “Nelle tue mani”, il brano simbolo tratto dalla colonna sonora de “Il Gladiatore” e contenuto nel suo album “Cinema”.
Omaggio speciale a Pelé, alla “Seleçao tricampea” del 1970, e a Diego Armando Maradona nel corso della cerimonia di apertura all’Estadio Azteca, oggi chiamato Estadio Banorte. Questo sarà il primo Mondiale dopo la morte di O Rey, avvenuta a 82 anni il 29 dicembre 2022, undici giorni dopo la finale in Qatar. All’Azteca è atteso uno dei campioni del 1970, Roberto Rivellino: l’ex Corinthians e Fluminense tornerà in quello stadio per la prima volta dal 21 giugno 1970, quando il Brasile batté l’Italia 4-1. Ci sarà un omaggio anche a Maradona, che sempre nello stesso stadio, ma nel 1986, guidò l’Argentina alla conquista del secondo titolo mondiale.
Oggi, con diretta su Rai Uno dalle 20.35, il Messico apre il calendario contro il Sudafrica, nella corsa al titolo che si concluderà il 19 luglio al MetLife Stadium nel New Jersey, nella 23ª edizione del Mondiale che si svolge 96 anni dopo la prima, tenutasi in Uruguay nel 1930, e per la prima volta in tre Paesi diversi: Usa, Canada e Messico.
Le partite saranno visibili in chiaro su Rai Uno, che ha acquisito i diritti multipiattaforma, con 35 partite trasmesse nella fascia oraria 18.40 e 2 di notte, oltre agli highlights delle restanti 69. Le dirette Rai riguarderanno i principali incontri della manifestazione, tra 17 gare della fase a gironi, 6 dei sedicesimi di finale, 4 degli ottavi di finale, le 4 dei quarti, le 2 semifinali e le 2 finali. Anche Rai Radio Uno seguirà in diretta i principali incontri in programma nei giorni dei Mondiali. Dirette sulla pay tv con Dazn.
Avrà più poteri il Var e i giocatori non potranno neanche parlare con la mano davanti alla bocca, pena i provvedimenti disciplinari. Memori di quanto accaduto nel finale di Benfica-Chelsea a Charlotte, in Carolina del Nord per il Mondiale per club, ci sono forti timori per l’allerta meteo che interessa gli Stati Uniti e che potrebbe portare alla sospensione di qualsiasi partita per almeno mezz’ora in caso di fulmini, lampi o tuoni nel raggio di 10 miglia dallo stadio in cui si sta giocando.
Nel caso in cui la situazione meteo non migliorasse, la sospensione potrebbe venire riproposta, eventualmente, di mezz’ora in mezz’ora, con le partite che, negli stadi senza un tetto, potrebbero durare ore e ore. Pure il caldo intenso è una minaccia. Sarebbe, infatti, in arrivo El Niño, un fenomeno naturale ricorrente che prevede il riscaldamento anomalo delle acque superficiali nell’Oceano Pacifico equatoriale centro-orientale, con il conseguente aumento del rischio di eventi meteorologici estremi su scala globale. Quindi caldo intenso e forti piogge. Sull’Italia del calcio El Niño si sta abbattendo ormai da anni. Buon Mondiale a tutti.