www.ilmessaggero.it 10 giugno 2026

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/cesena_jonathan_klinsmann_atteso_controllo_jurgen_tornera_al_massimo-9584213.html

di Massimo Boccucci

Uno scontro fortuito di gioco, come ce ne sono tanti, in Palermo-Cesena il 18 aprile in pieno recupero nell’impatto tremendo di Jonathan Klinsmann con il centrocampista rosanero Filippo Ranocchia. I due a terra, poi la barella vedendo il portiere lasciare il Barbera diretto in ospedale. Tanta paura, il pensiero sul momento che non fosse niente di grave, poi il ricovero e la diagnosi tremenda che per il ragazzo ha voluto dire la fine anzitempo del campionato di Serie B, dopo una stagione da protagonista, e l’addio ai sogni di Mondiale con la Nazionale Usa. Dal quel momento a oggi un lungo percorso che continua, per tornare come prima e più forte di prima.

Domani (giovedì 11 giugno) è in programma un nuovo controllo medico che fornirà indicazioni più precise sul suo rientro in campo. Attorno al ragazzo i familiari, gli amici, quanti lo stimano e i tifosi del Cesena che gli hanno mandato infinite testimonianze di affetto e vicinanza per riabbracciarlo quanto prima.

Il ventinovenne portiere statunitense con cittadinanza tedesca, figlio dell’ex attaccante Jurgen Klinsmann campione del mondo a Italia ’90 e una carriera straordinaria passando anche per l’Inter, è tornato a Cesena. Si è presentato disteso e sorridente alla Club House, al Manuzzi, in occasione delle battute iniziali della campagna per la vendita degli abbonamenti. Sulla nuca di Jonathan Klinsmann è evidente la cicatrice del delicato intervento chirurgico alla prima vertebra cervicale a cui si è sottoposto lo scorso 22 aprile in Germania.

«È stato in pericolo dal momento dell’infortunio fino all’intervento, avvenuto quattro giorni dopo», racconta Jurgen Klinsmann che con la famiglia ha temuto, sofferto, sperato. Cos’è successo in ospedale a Palermo? «Ci hanno detto che la situazione era troppo complicata per loro e che non sarebbero stati in grado di aiutarci». Così, la famiglia ha organizzato un volo verso la Germania, dove Jonathan è stato operato nella clinica universitaria di Heidelberg.

«Lo hanno salvato, è andato tutto bene e ha intrapreso il percorso per ristabilirsi pienamente. Tornerà come prima». La buona notizia è che il peggio è passato: Jonathan recupererà al massimo, senza conseguenze permanenti. I tempi restano da definire, circa 6 mesi secondo i primi riscontri, e forse già domani si saprà qualcosa di più proprio sul percorso del pieno recupero.