di Massimo Boccucci
Chiamatelo pure il tagliando, proprio come si fa con le auto. E quella di Jannik Sinner è una vettura potentissima. Un tagliando di quelli approfonditi anche per capire bene cos’è successo quel maledetto giovedì 28 maggio quando Juan Manuel Cerúndolo l’ha eliminato al secondo turno del Roland Garros rimontando da 0-2 e 1-5 al terzo set. Il campione altoatesino si sta sottoponendo ad alcuni accertamenti medici programmati, dopo il malore che gli ha causato l’uscita prematura. Sinner è stato accompagnato dal professor Alberto Zangrillo, responsabile dell’Unità operativa di anestesia e rianimazione generale e cardio-toraco-vascolare del San Raffaele di Milano, e dal suo entourage, oltre che dal medico del team, Luca Semperboni. Sono stati eseguiti esami ematochimici, controlli generali e più specifici, tra cui anche cardiologici.
È stato ospitato al padiglione Diamante dell’istituto di via Olgettina, noto per aver visto più volte ricoverato Silvio Berlusconi. Il numero 1 del ranking non è sfuggito ai fotografi che l’hanno ripreso mentre usciva dal San Raffaele per infilarsi in un van nero e tornare all’hotel che lo ospita sempre quando deve trattenersi a Milano e dov’è in compagnia della fidanzata Laila Hasanovic con la quale è previsto il ritorno a Montecarlo quando il ciclo di controlli verrà ultimato.
C’è il massimo riserbo su cosa stiano indagando i medici che hanno secretato tutti i documenti per evitare che qualcuno faccia trapelare informazioni riservate. Gli approfondimenti ci sono per vedere a fondo se qualcosa può causare certi stress fisici improvvisi che, uniti alla calura asfissiante quando è capitato, sono costati parecchio. A gennaio, nell’afa tremenda di Melbourne, aveva rischiato di uscire prematuramente dal torneo perché in preda ai crampi e alla disidratazione. Una situazione che pur risolta lo aveva indebolito, portandolo poi alla sconfitta contro Novak Djokovic in semifinale che non gli ha permesso di confermare il titolo del 2025. Poi, la striscia impressionante di vittorie tra 5 Masters 1000 consecutivi, da Indian Wells a Miami sull’amato cemento e la tripletta sul rosso di Montecarlo, Madrid e Roma dove ha riportato il titolo cinquant’anni dopo Adriano Panatta.
Non è riuscita la stessa impresa al Roland Garros e così, dopo quella preoccupante uscita di scena, preceduta da un problema anche a Roma nella semifinale contro Daniil Medvedev, Jannik e il suo entourage hanno deciso di andare a fondo e verificare.
Anche per questo motivo Sinner non si è visto al J Medical, che non possiede tutto quanto necessita al campione per approfondire. Si parla di esami molto specifici a livello cardiaco e metabolico, per non escludere nessuna patologia o carenza. Lui sta bene, sia chiaro, nella consapevolezza che il fisico di un atleta del suo livello ha equilibri delicati da mantenere e per avere una carriera longeva e vincente non bisogna tralasciare nulla al caso.
Uscendo dal padiglione dell’ospedale milanese, è apparso sorridente prestandosi a foto e video pur senza rilasciare dichiarazioni. Finito tutto vanno ripresi gli allenamenti a Montecarlo in vista della difesa del titolo a Wimbledon. Il suo allenatore, Darren Cahill, ha escluso partecipazioni a tornei prima di Londra e i piani non sono cambiati, partendo per l’Inghilterra quando mancheranno una decina di giorni con tutte le certezze dagli accertamenti sanitari.