LA SVOLTA
GUBBIO Tavolini, sedie, panchine e allestimenti vari davanti ai locali pubblici del centro storico con nuove regole, tra modalità, criteri e vincoli per il rilascio delle concessioni di suolo pubblico. Le norme coinvolgono bar, pub, ristoranti, trattorie, gelaterie e altre attività, cercando soprattutto un equilibrio tra le esigenze economiche degli operatori e quelle dei residenti in termini di sicurezza (compreso il transito dei mezzi di soccorso e l’accesso alle abitazioni) e decoro urbano, come gli orari e i comportamenti specie nelle ore notturne. Per ottenere l’autorizzazione, gli operatori devono presentare istanza corredata da planimetria e foto, mentre nelle aree dove insistono più occupazioni il Comune invita i gestori a proporre soluzioni coordinate per migliorare il colpo d’occhio e il decoro. Vengono negate le concessioni a chi non risulta in regola con tributi, canoni arretrati o eventuali sanzioni per occupazioni abusive. Ogni zona prevede limitazioni, spazi e prescrizioni specifiche.
Forti attenzioni su piazza Quaranta Martiri dopo i lavori di riqualificazione e il divieto di transito dei veicoli nell’area davanti le Logge dei Tiratori, con i commercianti della zona infuriati per i contraccolpi economici a causa della desertificazione in ampi momenti delle giornate. Sotto il loggiato è possibile occupare solo lo spazio antistante al proprio locale, lasciando almeno un metro e mezzo libero per il passaggio pedonale, mentre nell’area dei giardini piccoli le concessioni sono concesse esclusivamente negli spazi a lato. Per corso Garibaldi viene stabilito un posizionamento quasi uniforme sul lato destro in discesa verso via della Repubblica. Regole simili anche per via Cairoli, dove le occupazioni devono rimanere contenute e svilupparsi prevalentemente in lunghezza. In alcune vie strette o considerate critiche per la viabilità, come via Cavour e via Vantaggi, il Comune esclude nuove occupazioni, salvo future modifiche al traffico. Più flessibile la disciplina in altre piazze del centro, come piazza Bosone, piazza Giordano Bruno e piazza Grande, dove però restano obbligatori il rispetto degli accessi alle abitazioni, la separazione tra le diverse attività e una disposizione ordinata e omogenea degli arredi. Il sagrato della chiesa di San Domenico deve essere completamente libero da occupazioni, così pure l’accesso a via Borromei. In via dei Consoli viene ritenuto troppo stretto primo tratto per consentire occupazioni diffuse, con la facoltà per alcune attività di utilizzare spazi alternativi, come piazzette o vicoli laterali sebbene rispettando prescrizioni stringenti su sicurezza, igiene e rimozione quotidiana degli arredi. Nella parte alta della stessa via le occupazioni vengono permesse sul lato sinistro salendo. Su via XX Settembre le occupazioni possono svilupparsi esclusivamente in lunghezza lasciando almeno tre metri e mezzo liberi per il transito, mentre in via Baldassini viene confermata la concessione già esistente senza possibilità di ampliamento, anche alla luce del cantiere degli Arconi. Specifiche prescrizioni igienico-sanitarie sono previste nella concessione, infine, per l’occupazione in via Dante, con trasmissione degli atti all’Usl.
Massimo Boccucci