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di Massimo Boccucci
L’algoritmo potrebbe ispirare la nuova Sampdoria, che prepara la rivoluzione per la prossima Serie B con l’obiettivo di smettere di soffrire. Chiusi i rapporti con Andrea Mancini e Giovanni Invernizzi, oltre alla mancata conferma di Attilio Lombardo in panchina, il Ceo dell’area tecnica, Jesper Fredberg, ha in testa un profilo d’esperienza con i numeri tutti dalla sua parte: si tratta del marchigiano Fabrizio Castori, 71 anni, il veterano dei cadetti che ha vinto due volte arrivando primo con Carpi e Salernitana, reduce da una stagione al Sudtirol passando dalla zona playoff alla salvezza condannando il Bari ai playout attraverso due pareggi senza gol nel giovarsi del miglior piazzamento in campionato. A Genova, sponda blucerchiata, potrebbe raggiungere quota 1.000 panchine nei professionisti e proprio di fronte a questi numeri il club ligure è tentatissimo.
I record
Castori è il primatista delle panchine in B vantandone 640 dopo aver largamente superato Guido Mazzetti. Quella dell’allenatore nato a San Severino Marche e che vive a Tolentino è una carriera entrata nella storia del calcio italiano visti i record che colleziona. Ha messo assieme fin qui l’impressionante numero complessivo di 1.512 panchine, un dato che certifica longevità, continuità e capacità di restare competitivo con alle spalle 10 promozioni scalando tutte le dimensioni e con quella dalla Terza categoria con la squadra della Comunità di San Patrignano per il recupero dei tossicodipendenti. Nel dettaglio, il tecnico ha collezionato 518 panchine nei dilettanti e qualche come 994 tra i professionisti. Una carriera cominciata nelle sue Marche alla Berfortese, in Seconda categoria, salvata con un finale tutto di vittorie. Il suo percorso straordinario è raccontato nel libro “Fabrizio Castori – La storia di Mister Promozioni”, edito da Minerva.
Calcio verticale
Nel tempo Castori ha scelto una strada precisa: il gioco verticale. Lui è il becchino del tiki-taka, come scrissero in Inghilterra quando portò il Carpi dei miracoli in Serie A. Pragmatismo, organizzazione e capacità di valorizzare i gruppi costruiti senza grandi budget ma pieni di spirito e compattezza. Caratteristiche che si sono viste anche a Bolzano nella stagione conclusa. Il Sudtirol ha salutato il direttore sportivo Paolo Bravo, dopo 8 stagioni, e non ha preso una decisione sulla panchina, con l’opzione per andare avanti con Castori prevista a salvezza raggiunta dopo quella ottenuta in rimonta subentrando nella stagione precedente. La Samp potrebbe essere la sua grande occasione di guidare una squadra che ha vinto lo scudetto, una coppa europea e ha un blasone assoluto. Castori aspetta la chiamata più intrigante di una carriera già straordinaria.