LA TRADIZIONE
GUBBIO Fanno il pieno sul podio i balestrieri di Sansepolcro nel Palio della Balestra in piazza Grande. La secolare sfida tra Gubbio e i biturgensi è stata vinta per il secondo anno consecutivo dal trentunenne Tommaso Cima, che nel 2025 era all’esordio assoluto e ha concesso il bis, premiato dal sindaco Vittorio Fiorucci con il drappo consegnato dall’artista eugubino Leo Grilli, classe 1937, ceramista, pittore e scultore, che l’ha disegnato. Il trionfo dei biturgensi, che hanno vinto in piazza Grande quattro volte negli ultimi cinque anni, è stato completato da Maurizio Alessandrini e Francesco Alessandrini. Primo degli eugubini Alessandro Mancini, che si è piazzato al quarto posto davanti a Stefano Mencarelli. La sfida in piazza Torre di Berta a Sansepolcro è prevista il 13 settembre, come tradizione la seconda domenica di quel mese. I maestri d’armi Rodolfo Radicchi di Gubbio e Andrea Giovagnini di Sansepolcro hanno guidato le fasi operative e la verifica delle verrette sul tasso posto a 36 metri dal banco di tiro con il pallino bianco del diametro di tre centimetri, mentre gli sbandieratori e i musici delle due città hanno intrattenuto. Il palio quest’anno è stato dedicato alla memoria di Andrea Coccia, vincitore a Sansepolcro del Palio nel 1997 ad appena 22 anni, morto quarantenne nel 2016 dopo un malore in piscina. Ricordato l’indimenticato maestro d’armi Giampiero Bicchielli, scomparso due mesi fa. Il capobanco dei balestrieri eugubini è stato Alessandro Fornaia, miglior piazzato lo scorso anno in piazza Grande, dove il 18 maggio 2025 ha vinto Cima e che come da regolamento ha tirato per primo nel lotto degli 88 tiratori, 44 per parte come caso più unico che raro, sfruttando appieno il vantaggio del tiro con il bersaglio tutto libero.
Massimo Boccucci