www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 29 maggio 2026

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di Massimo Boccucci

La caduta di ieri ha avuto effetti devastanti perché nessuno si aspettava Jannik Sinner fuori dal Roland Garros al secondo turno e soprattutto dopo aver condotto il match con Juan Manuel Cerúndolo sul 6-2 6-3 5-1, salvo poi crollare per evidenti problemi fisici.

Parigi costa al numero uno del mondo il trofeo che voleva con tutto sé stesso e anche 1.250 punti in classifica Atp. Lo scorso anno, infatti, l’azzurro era arrivato in finale, e dunque l’eliminazione così precoce fa lasciare parecchio per il ranking. Il forfait di Carlos Alcaraz ha già privato di 2.000 punti, frutto del titolo 2025, il suo più pericoloso rivale. Per questo la prima posizione mondiale di Sinner resta largamente al sicuro, considerato che lo spagnolo non sarà nemmeno a Wimbledon e quindi perderà altri 1.300 punti, conquistati con la finale 2025 sull’erba inglese.

Sinner si ritroverà lunedì 8 giugno con 13.500 punti, con un vantaggio comunque considerevole di 3.540 nei confronti di Alcaraz, fermo a quota 9.960. Gap che poi andrà ad aumentare già prima di Wimbledon, visto che lo spagnolo perderà anche i 500 punti della vittoria del Queen’s 2025. Con l’assenza a Wimbledon scenderà a 8.160 punti. Jannik, che non ha più punti in uscita fino all’erba inglese, a Londra dovrà difendere i 2.000 punti dello scorso anno. Nella migliore dell’ipotesi, alla fine dello Slam inglese il vantaggio dell’altoatesino su Alcaraz sarà di 5.340 punti.

Sicuramente quanto successo al Roland Garros insegna che non bisogna mai dare nulla per scontato, anche se sei un fuoriclasse come Jannik. Sullo Chatrier si è consumata un’altra disavventura: l’anno scorso sciupò tre match consecutivi contro Alcaraz in finale e stavolta, dato per strafavorito senza il rivale, si è arreso al caldo, prima ancora che a Juan Manuel Cerúndolo, proprio a un passo dal traguardo dopo 30 vittorie e 5 titoli consecutivi.

Nausea, vomito e calore insopportabile, senza riuscire a ritrovare le energie necessarie per chiudere la pratica con l’argentino numero 56 Atp e fratello del più quotato Francisco. La rimonta è stata impietosa e completata dopo 3 ore e 36 minuti.

«L’anno scorso mi giocavo il trofeo ed ero vicinissimo – ha spiegato Sinner -, qui invece ho perso per una cosa che nel tennis può accadere. Ho iniziato a sentirmi molto stordito, con pochissima energia, e ho provato a chiudere il match ma non avevo forza. Mi sono svegliato che non stavo bene, ho cercato di tenere gli scambi corti e all’inizio colpivo molto bene, poi a un certo punto ho sbattuto contro un muro e basta. Ora farò qualche accertamento, mi riposo e poi inizio la preparazione per Wimbledon. Al momento resta il programma di non giocare tornei prima di Londra – ha concluso -, e sinceramente credo che mi faccia bene fermarmi un po’». Le mani tra i capelli e il viso solcato da gocciole di sudore e lacrime hanno detto tutto. Anche i grandi piangono.