L’IMPEGNO
GUBBIO L’ottavo centenario francescano tra l’Art Bonus per 40mila euro preventivati (30mila già registrati dal Comune dal sostegno dei privati) e un finanziamento di 99mila euro dalla Regione per sviluppare iniziative culturali attorno al santo che ha fatto di Gubbio la sua terra di adozione, vestendo il saio prototipo dell’abito dell’ordine religioso oltre all’episodio col lupo narrato nei Fioretti. L’Art Bonus è una misura introdotta nel 2014 dallo Stato per incentivare il sostegno privato alla cultura, con la possibilità di donare a favore di progetti culturali pubblici in cambio di un credito d’imposta del 65 per cento della somma versata.
Di soldi per le progettualità hanno parlato ieri mattina a palazzo Pretorio il sindaco Vittorio Fiorucci, l’assessore alla Cultura, Paola Salciarini, il vescovo Luciano Paolucci Bedini e padre Marco Bellachioma, rettore della comunità francescana che hanno annunciato 99mila euro ottenuti dal Comune nell’ambito della legge regionale numero 1 del 2026 sulle celebrazioni del centenario. «Gubbio è al primo posto – ha detto Fiorucci – tra i Comuni finanziati in questa prima fase di assegnazione delle risorse all’interno del programma promosso dalla Regione per sostenere progetti dedicati alla valorizzazione dell’eredità spirituale e culturale di San Francesco».
Il finanziamento sosterrà il programma “Francesco a Gubbio”, avviato nel 2025 e destinato a proseguire oltre il 2026 attraverso il lavoro del Comitato cittadino permanente nato dalla collaborazione tra Comune, Diocesi e famiglia francescana. Tra le iniziative già realizzate e in programma per la seconda parte dell’anno figurano l’esposizione “Francesco e frate lupo”, che ha superato i 17mila visitatori, la mostra diffusa “Francesco a Gubbio. Arte e spiritualità nella terra del Lupo”, il Festival del Medioevo 2026 dedicato a “Il tempo di Francesco”, la seconda edizione di “A tavola coi monaci”, convegni scientifici internazionali, eventi culturali, progetti sulla sostenibilità, spettacoli e iniziative dedicate ai temi della pace, del dialogo e della riconciliazione. «Si tratta di un risultato – ha spiegato il sindaco -, che premia una progettualità costruita con serietà, visione e capacità di fare squadra. Gubbio sta investendo sulla propria identità più profonda, mettendo al centro una figura universale come San Francesco. La qualità del progetto è stata riconosciuta dalla Regione e questo ci incoraggia a proseguire lungo una strada che mette insieme istituzioni, realtà ecclesiali, associazioni e comunità». Il Comune punta molto anche sulla ricerca di finanziatori privati. Il progetto espositivo proseguirà fino al 13 settembre con un percorso culturale diffuso tra vari luoghi cittadini e un sistema di biglietto unico pensato per collegare musei e sedi espositive. I dati ufficiali del portale Art Bonus evidenziano che il museo civico del palazzo dei Consoli ha beneficiato negli anni di fondi: oltre 85mila euro raccolti per mostre e attività nel 2024 e 2025 e oltre 11mila destinati alla valorizzazione e adeguamento funzionale tra 2018 e 2023. Con il “Francesco a Gubbio” il totale delle erogazioni arriva a 130mila euro.
Massimo Boccucci