di Massimo Boccucci
Si è dispiaciuto Jannik Sinner quando ha saputo che Carlos Alcaraz avrebbe rinunciato a Roma e Parigi dopo l’infortunio al polso. Nessun dubbio che lo stato d’animo dell’altoatesino non sia una finzione, perché a certi livelli si vuole giocare e vincere affrontando sempre i migliori. Il loro duello è la storia del tennis di oggi, che ha bisogno dei due fuoriclasse a caccia di titoli e record. Non si può dire che sia stato un contraccolpo, però qualcosa nella testa potrebbe essere scattato se l’esordio a Madrid è stato più complicato del previsto, dato che ha battuto solo in rimonta il francese Benjamin Bonzi, numero 104 del ranking, per 6-7 6-1 6-4 in 2 ore e 20 minuti, preparandosi ad affrontare oggi il danese Elmer Moller nel 3° turno.
Sinner gioca soprattutto contro sé stesso. L’assenza di Carlos agli Internazionali d’Italia e al Roland Garros costa allo spagnolo oltre 3.000 punti e questo si traduce nella possibilità per l’azzurro di mettere nel mirino i record storici di Novak Djokovic, Roger Federer e Rafa Nadal, consegnando di fatto il numero uno a Jannik per molto tempo.
Le trappole in ogni sport sono sempre dietro l’angolo, ma salvo sorprese e clamorosi colpi di scena difficilmente qualcuno potrà togliere a Sinner la testa del ranking Atp da qui a fine anno. L’infortunio al polso è arrivato proprio nel momento peggiore per il murciano, ovvero nella stagione sulla terra rossa, dove Alcaraz difendeva oltre 4.000 punti. Se a Montecarlo è riuscito a contenere i danni, arrivando in finale e quindi perdendo solamente 400 punti rispetto al 2025, l’assenza a Roma e soprattutto a Parigi gliene costeranno ben 3.000.
Di sicuro, l’azzurro sarà testa di serie numero uno al Foro Italico, al Roland Garros e anche a Wimbledon, ma è pura matematica. L’ultima classifica aggiornata a lunedì scorso, vede Sinner avanti a quota 13.350 punti, con Alcaraz a 12.950, staccato dunque di 400 punti. L’altoatesino sta partecipando al torneo di Madrid, dove può mettere altro distacco tra lui e il fuoriclasse spagnolo che s’inguaierà soprattutto nella settimana del 4 maggio, quando perderà i 1.000 punti di Roma, scendendo a 11.950, e anche dopo, quando scadranno i punti del Roland Garros. Dopo Parigi, infatti, l’8 giugno Alcaraz si ritroverà a quota 9.950. Il vantaggio dal numero 3 del mondo, Alexander Zverev, fermo a 5.255, è tale da non dover avere problemi a mantenere il numero 2, ma il distacco da Sinner rischia davvero di essere difficilmente colmabile per molti mesi a venire.
Sinner, dopo Madrid, difenderà a Roma e Parigi 1.950 punti, frutto delle due finali del 2025, ma dalla posizione di favoritissimo. Nella migliore delle ipotesi, ovvero di storica tripletta tra Madrid, Roma e Parigi, Jannik potrebbe arrivare addirittura a 15.350, un punteggio pazzesco che lo piazzerebbe al 3° posto della classifica all time dei punteggi ottenuti nella classifica Atp, dietro i 16.950 raggiunti da Djokovic nel 2016, i 15.903 di Federer nel 2006 e i 15.390 di Nadal nel 2009, con un divario nei confronti di Alcaraz di 5.400 punti. Un vantaggio tale da essere, appunto, difficilmente colmabile fino a fine anno.