Corriere dello Sport-Stadio 26 aprile 2026

di Massimo Boccucci

Dal Como alla Fiorentina per prendersi un’altra soddisfazione. Fabio Grosso a quello pensa. Stavolta cosa aspettarsi? «Una partita difficile contro una squadra forte che ha avuto una partenza non semplice e con i meriti è riuscita a risalire. Loro hanno un cammino simile al nostro nel girone di ritorno, giocheremo in un ambiente caldo e so che ci saranno tante difficoltà. Cercheremo di contrapporre le nostre qualità per cercare di fare una prestazione seria. Mi sono complimentato ancora con i ragazzi per quanto di strepitoso stiamo facendo. C’è un finale di stagione da giocare, non è sempre facile accendere la spia, ma dobbiamo stare sul pezzo». Il presente chiama il futuro per le voci sulla prossima panchina viola: «Mi piace soffermarmi sull’oggi e sul campionato che è in corso. Fanno grandissimo piacere certe voci, perché significa che noi tutti stiamo facendo un lavoro molto bello e questo ci inorgoglisce. Abbiamo un campionato da finire e vogliamo finire bene, penso che anche loro vogliano fare lo stesso soprattutto davanti al loro pubblico. Parlare del futuro adesso non mi piace». Saluterà Paratici: «Conosco tante persone nel calcio. Ho avuto l’opportunità alla Juve di finire col direttore e di iniziare nel settore giovanile con lui». I limiti sono fatti essere superati: «La bravura è provare ad aumentare il numero delle cose buone che si fanno, soprattutto per chi come noi viene dalla Serie B e ha ottenuto l’aritmetica salvezza a 5 giornate dalla fine, cosa che non era facile. Stiamo facendo cose molto belle ma è bello continuare perché bisogna sapersi costruire, affrontare le sfide nella maniera giusta». Ci sono le scelte da compiere sulla base delle disponibilità: «Berardi non ci sarà, anche se ci abbiamo sperato. Degli altri non recuperiamo nessuno, credo di portare Romagna in panchina».

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