di Massimo Boccucci
Qualcosa cambierà. Per vedere di preciso cosa, bisogna aspettare gli incontri previsti allo scopo di affinare le nuove regole e non stravolgerle. La Formula Uno approfitta della pausa forzata, per la cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita, per provare a migliorare le rivoluzionarie novità introdotte quest’anno e che hanno avuto un impatto importante sui valori in pista e sulle corse, lasciando favorevoli e contrari.
I leader tecnici dei costruttori hanno cominciato ad affrontare le criticità emerse nei primi tre Gran Premi e torneranno a vedersi giovedì, e anche lunedì prossimo per il meeting finale di natura più politica, che vedrà la partecipazione dei team principal, del presidente della Formula Uno Stefano Domenicali e della Federazione internazionale automobilistica, per l’ultima discussione e il definitivo via libera a trasformare le proposte tecniche in decisioni esecutive, operative dal prossimo Gran Premio di Miami il 3 maggio.
Sono attese alcune modifiche al regolamento in materia di gestione dell’energia. Si parla di “ritocchi” per lavorare anzitutto sulle operazioni delle power-unit. Il cuore del dibattito sta nella gestione energetica dei propulsori. L’importanza della potenza elettrica, combinata con batterie relativamente piccole, pone le vetture nelle condizioni di cercare energia a un livello elevato. Il numero complessivo dei sorpassi è aumentato, ma diversi piloti si sono lamentati per la natura artificiale dei cambi di posizione, che avvengono spesso quando una vettura ha esaurito la carica elettrica mentre l’altra ne ha ancora in abbondanza.
L’orientamento va nella direzione di un intervento sulle qualifiche. La sessione per la caccia alla pole position, per sua natura, è una sfida con la velocità per portare le monoposto al massimo in tutti i settori della pista. Oggi, con queste monoposto, non accade. Si cercherà di consentire ai piloti di poter spingere in questa fase dei weekend, magari più liberi di accelerare dove ora non si può fare per questioni energetiche e staccare più tardi nel giro singolo.
Non sembrano esserci all’orizzonte, invece, variazioni per quanto riguarda le gare. Resterà alta l’attenzione sulla sicurezza, per le preoccupazioni legate ai differenziali di velocità tra monoposto, in particolare quando una è più lenta perché in fase di ricarica e una più veloce sta sopraggiungendo. Il compromesso si troverà.