Corriere dello Sport-Stadio 3 novembre 2026

di Massimo Boccucci

REGGIO EMILIA – A fine partita lo vedi sconsolato Alberto Aquilani: «Gara diversa la nostra, non abbiamo giocato bene e ci siamo abbassati di più, cercando di proteggere la nostra fase difensiva. Con il vantaggio eravamo ordinati e stavamo controllando, quando abbiamo preso gol sembrava che fosse cascato il mondo. Questo non va bene, c’è troppa fragilità: come le cose si mettono male, se ne possono prendere uno, due o cinque e non cambia nulla. Le gare si possono riprendere, bisogna restare in partita». Il tecnico del Sassuolo cerca di scuotere i suoi: «Abbiamo giocatori forti che possono segnare in qualsiasi momento, ma devi capire che un gol in più fa male per i numeri e per il corso del match. Prendiamo troppe reti in maniera troppo semplice. I ragazzi stanno dando tutto, s’impegnano e fanno quello che gli chiedo, però aspetto più da me stesso e anche da loro». La squadra più alta o più bassa? «È abituata negli anni a stare bassa, contro la Fiorentina abbiamo provato a farlo. Non è quello che mi piace ed entusiasma, mi adeguo al momento. Per me il sistema di gioco non è importante, l’importante è non fare errori e se arrivano si deve reagire». Ora la Roma: «Ci aspetta l’Everest, vediamo cosa può succedere».

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