www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 2 novembre 2026

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di Massimo Boccucci

In una gara pazzesca, il Gran Premio del Messico vinto da Max Verstappen, il più giovane campione del mondo nella storia della Formula Uno non si è accontentato del minimo sindacale, cioè i due punti per la matematica. Kimi Antonelli è preso il podio, il terzo posto, alle spalle di Lewis Hamilton.

Scattato dalla quinta posizione, l’olandese ha ottenuto il 74° successo in carriera, mentre la Mercedes dava inizio alla festa e la Ferrari aveva perso un’ottima possibilità per vincere, a causa di un inutile attacco di Charles Leclerc sul sette volte iridato alla prima partenza. La rossa avrebbe potuto occupare le prime due posizioni, invece ha regalato l’occasione a Verstappen, che l’ha colta al volo.

Se Hamilton e Russell sono stati costretti a utilizzare delle gomme morbide usate al via, i loro rivali avevano a disposizione un set nuovo. Lewis è scattato bene, ma ha subito l’attacco di Leclerc, che partiva terzo.

Il monegasco è passato al comando, ma ha ricevuto una penalità di cinque secondi per aver superato il compagno fuori dalla pista. Hamilton, invece, è scivolato anche dietro a Verstappen, autore di un’ottima partenza con le gomme medie. Più indietro Russell ha subito una sanzione di 10 secondi per un contatto con Hadjar.

Quest’anno il Messico ha regalato pochissimi sorpassi e le monoposto sono rimaste sostanzialmente nelle stesse posizioni fino alla sosta ai box. La Red Bull ha optato per una strategia perfetta, fermandosi insieme a Leclerc. In questo modo Verstappen ha potuto prendersi la prima posizione, favorito dalla penalità del monegasco. Un giro dopo è rientrato ai box anche Hamilton, montando le medie come il compagno. L’olandese, invece, aveva le soft.

A cambiare nuovamente l’inerzia della gara è stata la bandiera rossa, sventolata per un brutto incidente di Bottas. Sistemata la pista, le macchine sono ripartite da ferme con Verstappen davanti a Leclerc, Hamilton e Antonelli. Lewis ha superato il monegasco, che ha bloccato le gomme prima di Curva 1. Questo ha consentito ad Antonelli di prendersi il terzo posto.

Poco dopo, l’incidente tra Piastri e Lindblad ha costretto i commissari a utilizzare la Safety Car. Alla ripartenza nessuno è riuscito a sferrare un attacco e la corsa è terminata con Verstappen, Hamilton e Antonelli sul podio. L’episodio alla partenza ha condizionato il risultato della Ferrari.

Hamilton ha detto via radio che c’era un accordo con Leclerc, che il monegasco non ha rispettato. In questo modo ha impedito alla rossa di ottenere il successo. Se Charles non avesse attaccato Lewis, il Cavallino si sarebbe trovato in prima e seconda posizione in una pista dove sorpassare era quasi impossibile. Un vero peccato per Maranello.

Kimi via radio ha ringraziato tutti. La corona del Mondiale è tutta per lui. Il bolognese tornerà a Casalecchio di Reno, dove la sua famiglia risiede e dove ha studiato all’Istituto Salvemini. Poi prenderà la via della Repubblica di San Marino nella sua casa a Cailungo, nel Castello di Borgo Maggiore, dove ha sempre detto di vivere meravigliosamente e dove sono pronti a festeggiarlo perché il Titano gli ha dato la patente, la tranquillità e un po’ di ricetta della felicità.