www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 2 novembre 2026

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di Massimo Boccucci

Fanno ormai da anni l’impossibile contro Claudio Lotito, l’antisistema. Gli hanno bloccato il mercato per questioni economiche, come se non ci fossero altri club che da anni sono il mistero buffo del calcio italiano. Lo hanno messo al bando i tifosi. Ma la sua Lazio vola. Rino Gattuso l’ha voluto lui. Non ha battuto ciglio quando il Mantova ha vinto all’Olimpico in Coppa Italia. Oggi è un presidente contrastato, contestato e felice perché la Lazio è in testa alla classifica di Serie A, davanti all’Inter che il sistema calcio ce l’ha in mano e che la sconfitta nel derby ha lasciato dietro di 3 punti.

La sesta vittoria consecutiva, contro il Cagliari, è stata in salita perché i sardi sono passati in vantaggio con Nzola. Il gol di Isasken ha rimesso le cose a posto per la Lazio prima dell’intervallo e all’83’ ci ha pensato Pinamonti a ribaltare tutto.

Nove vittorie e un pareggio in 10 giornate fanno 28 punti in classifica e un traguardo che i biancocelesti non trovavano da 16 anni. L’ultima volta con la Lazio sola davanti a tutti risale infatti a 5.836 giorni fa, nella stagione 2010-2011, ancora alla decima giornata e con Edy Reja in panchina. All’epoca i punti erano 22, con il Milan secondo a 2 punti.

All’impresa delle due romane si aggiunge quella del neopromosso Frosinone, favola del campionato. Non si ferma allo Stirpe contro il Torino e fa sognare la Ciociaria. Si esalta Massimiliano Alvini che definisce quest’ultima come «la vittoria più bella», esaltando i suoi per aver «giocato una partita straordinaria e di gran spessore in una battaglia tosta» e rivolgendosi con il carico d’entusiasmo a chi era allo stadio sottolineando «che ha visto calcio vero».

Nel campionato pieno di buchi neri, con sullo sfondo la lotta senza quartiere per la presidenza della Figc dopo la discesa in campo di Galliani contro Malagò, sono arrivati anche gli scandali attorno al povero Venezia, ultimo e che Davide Nicola vorrebbe risollevare se non fosse che alle difficoltà tecniche si uniscono i torti arbitrali guardando le ultime due partite contro Inter e Como.

Ieri al Sinigaglia c’era il designatore Orsato apparso a fine partita molto contrariato. Tre minuti di difficoltà di Maria Sole Ferrieri Caputi intorno alla mezz’ora del primo tempo, quando in Como-Venezia ha prima fischiato un calcio di rigore per i lagunari, sul risultato di zero a zero, e poi l’ha revocato dopo la revisione al monitor, invitata a rivedere l’episodio dai varisti Cosso e Giua. Ferrieri Caputi è tornata sui suoi passi portandosi dietro l’inevitabile scia di accuse e polemiche.

Infine, la serata allo Stadium tra Luciano Spalletti e Max Allegri che danno per bolliti ha rianimato la Juve che ha segnato 2 gol al Napoli. Il primo gol in Serie A di Kerim Alajbegovic e un gran tiro a giro di Boga regalano ai bianconeri un successo pesantissimo. Spalletti risponde a Como e Milan, principali avversarie per il quarto posto, restando a 6 punti dalla squadra di Fàbregas, mentre Allegri, pur con il peso delle 9 assenze, precipita a-9, ma, soprattutto, a un desolante -14 dalla Lazio. L’allenatore juventino, invece, allontana per ora l’ombra di Antonio Conte dalla sua panchina e la sua squadra riconquista il pubblico dell’Allianz, che aveva iniziato la partita con la contestazione ed è rimasto in silenzio fino alla rete del bosniaco per sciogliersi.