Il Messaggero Umbria 2 novembre 2026

GUBBIO 0

VIS PESARO 0

Gubbio (4-1-4-1): Marson 6; Fazzi 5.5, Signorini ng (5′ pt Baroncelli 5,5), Barry 6, Meconi 5.5; Di Noia 6 (22′ st Baldini 5.5); Spina 6, Zorzetto 5.5 (42′ st Pinato ng), Rosaia 5.5, Minta 6; Ghirardello 5 (22′ st La Mantia 5). A disp.: Bagnolini, Barbanera, Beretta, Ferrini, Piomboni, Podda. All.: Braglia 5

Vis Pesaro (4-4-2): Gomis 6.5; Bailo 6, Rigione 5.5 (7′ st Boccia 6), Ebano 5.5, Barranco 6 (1′ st Tavernaro 6); Konate 6, Berengo 5.5, Di Paola 6 (42′ st Pucciarelli ng); Nicastro 5 (23′ st Maucci 5.5), Lari 5.5. A disp.: Piersanti, Guarnone, Nina, Tonucci, Tomassini, Beghetto, Sculli, Genovese, Cataudella, Giorgini. All.: Aglietti 5,5

Arbitro: Pasculli di Como 6

Note Ammoniti: Giovannini, Barranco, Meconi, Zorzetto. Angoli: 10-3 per il Gubbio. Recupero: 5′-5’. Spettatori: 715.

SERIE C/LA CRISI

GUBBIO La crisi non se ne va. E ad acuirla sono arrivate anche le dimissioni del direttore sportivo Mauro Leo, con le voci sul possibile ritorno di Davide Mignemi che ha già lavorato due anni con Piero Braglia ed è attualmente al Savoia. Adesso si complica tutto perché il Gubbio resta impantanato al penultimo posto, con la Vis Pesaro che resta ultima dietro di 3 punti dopo lo 0-0 al Barbetti come risultato penalizzante per i rossoblù e primo punto per Braglia (dopo 3 sconfitte in campionato, più l’eliminazione dalla Coppa Italia, a cui aggiungerne altre 3 con Di Carlo) e Alfredo Aglietti sulla panchina marchigiana dopo 2 ko.

A fine partita i tifosi ne hanno per tutti con una sonora contestazione nel tempo da lupi tra pioggia e temperature crollate come l’umore dell’ambiente. Braglia, che cambia moduli e uomini, non riesce a rianimare la squadra che con lui in panchina non ha ancora segnato neppure un gol, per quanto da 2 non ne subisce. L’allenatore toscano continua a vivere un personalissimo incubo fatto di 35 partite senza vincere, di cui 11 pareggiate come questa e 24 perse tra Campobasso, Rimini, Perugia, Pontedera e in 22 giorni a Gubbio dalla prima gara a La Spezia. C’è di tutto nel negativo di questo primo scorcio di stagione, compreso il capitano Signorini che, al rientro da titolare in campionato, dopo cinque minuti si ritrova costretto a lasciare il campo in barella dopo uno scontro di testa con Lari e al suo posto entra Baroncelli.

La voglia di sbloccarla c’è: Spina al quarto d’ora scatta sulla destra, entra in area e serve Ghirardello che non prende la porta, per poi ricevere da Minta trovando però Rigione a sventare sulla linea. Braglia ricorre all’Fvs reclamando un fallo di mano in area, ma l’arbitro non cambia idea. Ci prova pure Minta col destro dal limite al 22’ e Gomis devia in tuffo. Il Pesaro mette fuori la testa al 29′, quando Baroncelli salva in extremis in scivolata su Lari, e al 38′ con Giovannini che piazza il destro respinto da Marson. Prima del riposo prendono la mira Zorzetto e Ghirardello ma la porta vissina sembra troppo piccola, così come al rientro perché ancora Ghirardello approfitta di un appoggio sbagliato di Tavernaro ma di sinistro esalta Gomis che salva coi piedi. Di Paola angola il tiro sventato da Marson sotto la traversa (20’) e l’assalto nel recupero è di Baldini che sferra il destro potente con gli eccellenti riflessi del portiere. I tifosi rossoblù si sfogano, mentre i 12 pesaresi al seguito cercano del buono in un pareggio che sa di poco.

Massimo Boccucci