di Massimo Boccucci
Questione di equilibri, specie nella fase di non possesso, tra la tenuta difensiva e l’apporto di giocatori chiave. Per questo Alberto Aquilani ragiona a fondo, aspettando lunedì la Fiorentina, sulle scelte per cambiare il Sassuolo, tra Idzes che scalpita, Walukiewicz che potrebbe farsi largo e Matic pronto a riprendersi le chiavi del centrocampo. Molte attenzioni se le prende Idzes. Il centrale indonesiano si è rivisto tra i convocati con la Lazio trovando posto in panchina. Il tecnico, che contro la Lazio ha messo Caleta-Car e Odenthal centrali difensivi, sa che finché c’è stato Idzes le cose andavano molto meglio. Nelle ultime 5 gare senza di lui, il Sassuolo non ha più vinto, visto il solo punto col Milan e 4 sconfitte tra Monza, Frosinone, Como e Lazio.
PORTA CHIUSA. L’ultimo 2-6 contro la Lazio ha fatto schizzare a 22 i gol subiti in 9 giornate, peggior difesa del campionato insieme al Monza, con una media di 2,44 reti a partita. L’unico clean sheet stagionale risale al 3-0 di Coppa Italia contro il Cesena, il 17 agosto. Per ritrovarne uno in Serie A bisogna tornare alla scorsa stagione, col 2-0 sul Milan il 3 maggio. Tenere la chiusa la porta diventa la priorità. Non è un problema aver perso talvolta di brutto, ricordando che il Sassuolo ne ha subiti altri di risultati pesanti dimostrando di saper ripartire. La prima volta è il 7-0 con l’Inter in casa il 22 settembre 2013, bissato il 14 settembre l’anno dopo sempre coi nerazzurri, fino a ripeterlo contro la Juve il 4 febbraio 2018. Ci sono anche i precedenti di 6 gol incassati, con il Napoli il 30 aprile 2022 al Maradona e il 28 febbraio 2024 al Mapei Stadium-Città del Tricolore nonostante il vantaggio. La storia ha detto che i neroverdi sanno reagire con forza. Aquilani lo spera.
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