Il Messaggero Umbria 27 ottobre 2026

LA SCELTA

GUBBIO Il mercato settimanale del martedì lascia nuovamente da oggi piazza Quaranta Martiri, dov’era tornato dall’11 agosto, per riprendere posto nell’area di via del Teatro Romano e nel parcheggio dell’ex Seminario. La soluzione è temporanea, estesa al 3 e 10 novembre, per consentire lo svolgimento della quarantacinquesima Mostra mercato del tartufo bianco di Gubbio e dei prodotti agroalimentari, comprendendo anche le operazioni di montaggio delle prime installazioni natalizie.

La disposizione dei banchi riprende quella già adottata durante il lunghissimo periodo dei lavori in piazza Quaranta Martiri, con le bancarelle dislocate in spazi collaudati anche se con la conseguenza del traffico veicolare congestionato com’è stato dal novembre 2023 fino allo scorso agosto. Lo spostamento è stato discusso con gli operatori commerciali in una riunione convocata dall’assessore al Commercio, Micaela Parlagreco. La mostra è fissata quest’anno da venerdì a domenica e dal 6 all’8 novembre, con il patrocinio per la prima volta del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. «È un appuntamento che appartiene alla storia e all’identità di Gubbio – dice il sindaco Vittorio Fiorucci -, ma che continua a rinnovarsi e a guardare al futuro. Il tartufo è una delle nostre grandi eccellenze, ma il suo valore va oltre la dimensione gastronomica. È un’opportunità per promuovere la città, sostenere le imprese e valorizzare un patrimonio fatto di storia, paesaggio, saperi e tradizioni. Vogliamo che chi arriva a Gubbio per la mostra abbia l’occasione di conoscerla e viverla in tutte le sue sfaccettature».

L’obiettivo si lega all’autunno che offre l’opportunità di costruire un’esperienza di visita che affianchi alla partecipazione agli eventi la scoperta del centro storico, della cultura e delle eccellenze enogastronomiche. È in questa prospettiva che il programma propone appuntamenti e occasioni di incontro rivolti a pubblici diversi, con l’obiettivo di rendere la Mostra un’esperienza da vivere e non soltanto un’occasione di acquisto o degustazione. «Il tartufo può essere il motivo – spiega l’assessore al Turismo, Carlotta Colaiacovo – che spinge a scegliere la città, ma vogliamo che diventi il punto di partenza per scoprirne il patrimonio storico e culturale, le tradizioni e le atmosfere».

Massimo Boccucci