Il Messaggero Umbria 26 ottobre 2026

SERIE C/LA CRISI

GUBBIO La caduta libera nella quale s’è infilato Piero Braglia, che ha aggiunto tre sconfitte consecutive della sua gestione alle tre del predecessore Mimmo Di Carlo precedute da un pareggio, sta facendo fibrillare l’ambiente rossoblù. Larga parte della tifoseria sta dando sfogo alla rabbia per la situazione e non ha mai visto di buon occhio il ritorno di Braglia, cominciando a esternare critiche sui social fin dal suo primo giorno di allenamento arrivando alle sonore contestazioni a Pineto al fischio finale dell’ennesimo ko. Dietro tutto questo ci sono i problemi di una squadra che soltanto per tre partite, che hanno portato in serie i 7 punti in classifica dopo due sconfitte e prima del tracollo, ha fatto sperare in qualcosa di interessante.

Le complicazioni sono cominciate con la serie impressionante di problemi fisici che hanno coinvolto complessivamente 15 giocatori nella rosa di 25 con un’emergenza costante che ha limitato le scelte e la valorizzazione dell’organico, a cominciare per esempio da Minta che si è fermato quando stava facendo vedere il meglio del suo repertorio, passando per i giovani Cesari e Cardascio che si erano ritagliati un bello spazio e arrivando ai navigati Baldini e Pinato mai entrati veramente nel percorso sebbene dovessero fare la differenza per i trascorsi.

L’infermeria sempre affollata è un fattore con il quale bisogna fare i conti: non si capisce bene se sia soltanto fatalità oppure quanto siano di mezzo i metodi di lavoro e la gestione dei calciatori, chiamando eventualmente in causa anche le modalità di supporto dello staff medico. Le assenze prolungate e i recuperi ancora incerti hanno indotto Braglia a esternare le preoccupazioni nel passaggio di consegne con il predecessore che non ha cambiato lo scenario, alimentando la confusione tra cambi di modulo e scelta degli interpreti. Con 21 gol subiti in 11 partite risulta facile prendersela con la difesa, portieri compresi, ma con le responsabilità in quel reparto ci sono gli equilibri generali che non funzionano.

In questo contesto la Coppa Italia di Serie C spezza la settimana che porta alla partita forse già decisiva contro la Vis Pesaro domenica prossima al Barbetti. La trasferta ad Altamura, per gli ottavi di finale in gara unica domani sera (in caso di parità al 90′ si andrà subito ai rigori), porta la squadra a stare fuori sede dall’ora di pranzo a mercoledì dopo 570 chilometri di viaggio all’andata e altrettanti per il ritorno. Il Gubbio aveva chiesto di anticipare la partita al pomeriggio o di spostarne l’orario, ma la richiesta non è stata accolta.

Massimo Boccucci