Il Messaggero nazionale 26 ottobre 2026

UDINESE 0

MILAN 2

UDINESE (3-4-2-1) Okoye 5,5; Abankwah 5,5, Kabasele 5,5, Palma 5,5; Vojvoda 5,5 (18’ st Zaniolo 5,5), Piotrowski 5 (1’ st Miller 5,5), Karlstrom 5,5 (38’ st Vinciati ng), Kamara 6,5 (18’ st Arizala 5,5); Chakvetadze 5,5, Ekkelenkamp 5,5; Davis 4 (38’ st Lovric ng). A disp.: Mrozek, Padelli, Zarraga, Bertola, Unai Gomez, Ebosse, Jovanovic. All.: Runjaic 4,5

MILAN (4-4-1-1) Maignan 6; Tomori 7 (28’ st Musah 6), De Winter 6, Pavlovic 6, Diawara 6,5; Hutchinson 7 (28’ st Loftus-Cheek ng, 46’ st Comotto ng), Modric 7,5, Jashari 6, Bartesaghi 7 (40’ st Cisse ng); Pulisic 7; Ramos 5,5 (46’ st Camarda ng). A disp.: Bouyer, Torriani, Estupinan, Vladimirov, Ossola, Terracciano, Perera, Cissè, Menon, Vos. All.: Amorim 7

Arbitro: Marcenaro 5,5

Reti: 6’ pt Pulisic, 20’ st Hutchinson

Note: ammoniti Ramos, Karlstrom, Modric. Angoli: 5-4 per l’Udinese. Spettatori: 23.550.

Si ritrova il Milan imbattuto in campionato che aggancia la Roma e rientra in zona Champions, passando 2-0 a Udine sui resti di una squadra in caduta libera con 6 sconfitte consecutive e 15 gol subiti. I segnali di Amorum nella serata friulana sono buoni ed è anche vero che la sorte di Runjaic a questo punto sembra davvero segnata per l’Udinese ridotta veramente male. Il Diavolo ha reagito alla figuraccia europea di Bournemouth e l’allenatore portoghese, tra le assenze, stavolta non sbaglia le mosse. Nel Milan recuperato Gonçalo Ramos, out Rabiot, Gila e Moreira, con la prima in A per il difensore mancino Diawara, classe 2006, e da titolare per Hutchinson, l’inglese titolare a Salisburgo in Europa League e subentrato in tre partite di campionato fino a segnare il raddoppio, e in panchina cinque giocatori di Milan Futuro. Basta poco ad Amorim per vedere tutto in discesa, grazie a Pulisic che, tornato dall’inizio, sfrutta la punizione battuta veloce da Modric (illuminante per tutta la partita), con la linea difensiva bianconera ferma. Si ritrova davanti a Okoye, tenuto in gioco da Vojvoda, per il secondo gol in campionato dopo quello di 35 giorni fa col Lecce in casa.

SENSO UNICO

L’Udinese ci capisce poco e l’unico a provare qualcosa di buono è Kamara, che tira da fuori tre volte mettendo nel mirino Maignan, bersagliato dai fischi come gli succede sempre a Udine. Pulisic e Bartesaghi hanno delle buone possibilità per raddoppiare nel primo tempo, ma la stoccata non viene nel dominio del possesso palla (61,2 per cento, alla fine 59,8). Runjaic chiede di più e non ottiene granché, anzi rischia grosso Palma che al 36’ sbraccia e colpisce Ramos in faccia (Gonçalo resta a terra: Marcenaro non prende provvedimenti) che poco dopo, forse innervosito, finisce ammonito per proteste per non aver gradito il fischio dell’arbitro per un fallo su Abankwah nell’area friulana. Nella ripresa scossa bianconera con Vojvoda che calcia alto da lontano, poi ricominciano Tomori, Pulisic (respinge Okoye) e Hutchinson che appoggia a Jashari al limite, con lo svizzero che controlla e va col sinistro ma il portiere la vede tardi e respinge corto per il tap-in di Hutchinson. Davis spreca due occasioni colossali per riaprirla (che palla-gol quando liberato da una sponda è solo in area e col mancino tira forte ma centrale su Maignan) e in mezzo Ramos libero a centro area tira al 29’ a colpo sicuro e stavolta Okoye da terra alza d’istinto la mano sventando con l’aiuto anche della traversa, arrivando nel finale al tris sfiorato da Cisse che prende due volte la mira.

Massimo Boccucci