www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 23 ottobre 2026

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di Massimo Boccucci

Poca cosa la Juve, ancor meno il Milan. Solo un pareggio per i bianconeri allo Stadium con il Rennes e stop pesante dei rossoneri a Bournemouth. Si è arresa pure l’Atalanta in casa dell’Ajax, che ha spinto fino a prendersi la partita nel finale. La serata per le tre italiane tra Europa League e Conference non è stata come quella di Champions.

Luciano Spalletti si è infilato in un tunnel e il popolo juventino praticamente non lo regge più, sognando il ritorno di Antonio Conte o l’arrivo di qualcuno che dia la scossa a una squadra dormiente. Il 2-2 allo Stadium con il Rennes nella terza giornata della fase a campionato dell’Europa League fa compiere un piccolo passo sulla strada della qualificazione diretta agli ottavi di finale, ma lascia aperta la crisi dopo il tracollo con la Lazio e il ritardo di 8 punti dalla testa della classifica, con una posizione anonima non da Juve.

Non sono bastati il nuovo modulo con l’inedito 3-4-1-2, cinque cambi e il vantaggio quasi lampo, perché i francesi hanno rimontato e all’intervallo i fischi si sono fatti assordanti. L’ha rimessa a posto a metà ripresa Woltemade su rigore ed è stato solo un’illusione il sorpasso all’88’, quando ha segnato Lucumì il 3-2 ma il Var ha vanificato tutto indicando il fuorigioco.

«La panchina della Juve scotta, ma lui sa cosa fare», aveva detto prima della gara l’amministratore delegato Giovanni Carnevali. Il monito non ha sortito effetti particolari vista la prestazione e il risultato. Il calendario adesso propone ai bianconeri Lecce e Genoa in trasferta, poi il Napoli in casa. Questo Spalletti, che ha detto di aver visto dai suoi una «bella risposta», va avanti a fari spenti nella notte. Fino a quando non si sa.

Notte fonda per il Milan in Inghilterra contro il Bournemouth, che ha regolato i rossoneri con due rigori per poi chiuderla nella ripresa. In apertura il tocco di mano di De Winter ha portato Kluivert sul dischetto e al 27’ le mani di Maignan in faccia ad Adams hanno causato il rosso diretto e il penalty.

Torriani, andato in porta senza riuscire a neutralizzare il tiro di Tavernier, non ha cambiato la storia. Dopo mezz’ora, sotto 2-0 e in inferiorità numerica, il Milan è andato in apnea. Gli inglesi hanno segnato anche il 3-0 su punizione e Amorim è tornato nel mirino delle critiche.

L’Atalanta ferma, passiva e statica è caduta ad Amsterdam contro l’Ajax, che ha segnato due volte negli ultimi minuti, dando ragione a Sarri sulla discontinuità che ne frena la crescita. La partita dei bergamaschi è stata sofferta e difensiva, con un paio di ripartenze che potevano cambiarne la direzione, fino che gli olandesi hanno trovato le soluzioni. Brutto segnale per la Dea aspettando il Frosinone, ospite a Bergamo domenica pomeriggio.